“46 cm”, il nuovo miracolo di Lourdes

Di Lourdes abbiamo già parlato, e bene: il cantautore lombardo è al terzo singolo per La Clinica Dischi, fin qui non ha sbagliato un colpo e sembra essere più che mia lanciato verso un disco d’esordio che nel 2021 lo vedrà protagonista sulla scena – o almeno, così ci sentiamo di augurargli. “46 cm”, oltre ad essere il nuovo singolo di Lourdes, è anche la distanza anatomica tra il cuore e il cervello: una splendida occasione per ricordare a tutti, nell’era delle distanze, come anche gli antipodi possano essere tra loro più vicini che mai.

Ciao Lourdes, l’11 dicembre è uscito il tuo ultimo singolo “46 cm”, ti va di raccontarci un po’ del brano? Come nasce?

Nasce dal pensiero di quanto ragione e cuore viaggino su due binari totalmente diversi e di quanto appunto in quei 46 cm (che è la distanza anatomica tra cuore e cervello) sia facile perdersi. E’ una canzone che ho scritto l’estate scorsa dopo aver probabilmente letto o visto un documentario sul corpo umano.

Quindi per te ragione e sentimento viaggeranno sempre su due rette parallele o potranno incontrarsi in certe occasioni?

Le occasioni, così come nella vita, sono sempre rare… sta a noi capire quanto ne valga la pena far incontrare ragione e sentimento e far convivere pacificamente l’orgoglio di entrambi… Soprattutto l’orgoglio della testa, quello va in una direzione piuttosto ostinata!

Ci sono delle tematiche che prediligi nelle tue canzoni oppure ti lasci ispirare dal momento?

Mi lascio totalmente ispirare dal momento anche se da quello che scrivo sembro un tritone, in realtà a volte sono anche felice! Non potrei mai comunque pensare a tavolino quali tematiche affrontare in una canzone perché perderebbe sicuramente di spontaneità, che per me è la base della musica.

I tuoi tre brani “46 cm”, “Incontrarti ancora” e “Non ci vogliamo più” potrebbero essere letti come tre episodi di una stessa storia?

Assolutamente sì anche se l’ordine cronologico più giusto sarebbe “46 cm”, “Non ci vogliamo più” e “Incontrarti ancora” perché poi non si sa come mai ma alla fine ci si rincontra sempre… quindi il prossimo passo sarà ri-perdersi… per poi ri-incontrarsi ovviamente!

A quali artisti ti ispiri maggiormente per l’ideazione della tua musica?

Non ho artisti particolari per la mia musica e ad ogni intervista credo di fare sempre nomi diversi in base al momento e a cosa sto ascoltando. Tutto però parte sempre dal grande Lucio Battisti ed in questo momento faccio il nome di Riccardo Sinigaglia che sto ascoltando fino alla nausea oltre che ad alcuni cantautori brasiliani di cui ignoravo l’esistenza fino a qualche giorno fa.

Salutiamoci consigliandoci tre album che sono al momento per te un must have!

“Ciao Cuore” di Sinigaglia, “CYR” degli Smashing Pumpkins e “Wow” dei Verdena. Ciao, e grazie!

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