Tra grazia e kaos, l’addio (che addio non è) dei Grace N Kaos: un’intervista

“Addio” è il nuovo singolo dei Grace N Kaos, band alternative rock che da Rovigo si sta facendo strada in tutto Italia grazie a brani con tematiche attuali e un rock che strizza l’occhio all’elettronica e al pop, senza mai sembrare scontato. Li abbiamo intervistati.

Benvenuti su Indielife, Grace N Kaos. Spazio alle presentazioni: chi siete, da dove venite e che musica fate?

Ciao Indielife. Siamo una band di 5 ragazzi, veniamo da Rovigo e suoniamo Rock, Pop e tutto quello che ci passa per la testa.

Qual è il momento in cui avete capito di voler diventare musicisti?

Sembrerà scontato ma tutti noi abbiamo iniziato per gioco da piccoli e non abbiamo mai abbandonato lo strumento. Forse inconsciamente fin da subito volevamo diventare musicisti. In tutte le nostre storie individuali c’è un passato fatto di vari gruppi e progetti diversi dai Grace. Ci abbiamo sempre provato e la maggior parte di noi non ha mai militato in una cover band. Il desiderio di fare qualcosa di nostro ci accomuna quindi. Essere distanti dal mondo musicale è una condizione che nessuno di noi sa accettare e non immaginiamo un futuro che non abbia uno strumento nel nostro futuro. Lo so, è una risposta scontata ma è la verità.

Siete veneti. Che rapporto avete con la vostra terra? C’è un legame tra essa e la vostra musica?

Siamo Veneti ma non abbiamo un rapporto particolare con la musica della nostra regione. Sicuramente in veneto c’è ancora un sottobosco folto di rock diversamente da altri posti dove è predominante il pop, il cantautorato o il rap. Ci siamo sempre ispirati alla musica Americana ed Inglese pur ammirando band nostrane come Nergramaro, Negrita e le Vibrazioni che sono state in grado di rinnovarsi rimanere presenti in un panorama italiano così distante dalla musica suonata. Ci fa piacere che siano arrivati i Maneskin a riportare il concetto di Band, di gruppo, nella musica italiana. Questo ci da speranza, consapevoli di essere noi imparagonabili a questi nomi per talento e forza. Tornando alla nostra regione le riconosciamo che ci ha dato delle soddisfazioni e ci ha insegnato molto. Attraverso i live ed i vari concorsi a cui abbiamo sempre partecipato riconosciamo al Veneto il merito di averci dato molte possibilità per crescere. 

“Addio” è il vostro nuovo singolo. Il titolo suggerisce l’allontanarsi da qualcuno o qualcosa. Di cosa parla la canzone?

“Addio” rappresenta il paradosso della mancanza. Parla di un addio che si vorrebbe fosse un ‘ciao’. Nella vita capita di dover abbandonare una strada, un’idea o una persona. Sappiamo che è un addio ma inconsciamente esiste la speranza di un ritorno. Sappiamo anche che illudersi farà male quindi teniamo sopita questa idea di cui però non riusciamo farne a meno.

Come nasce un vostro brano? Esiste una ripartizione equa dei ruoli all’interno della formazione?

Esiste il Kaos. Il brano può nascere da un’idea, da un riff di basso o chitarra su poi costruire una linea di voce e conseguentemente vestirla con il testo oppure partiamo da un testo e creiamo il resto, altre volte arriva invece una canzone finita, pronta per essere suonata realizzata da uno di noi.

Nella band ognuno porta il proprio contributo ma non esiste uno schema predefinito per la creazione. Sicuramente le canzoni che si rivelano più divertenti per noi da suonare sono quelle che nascono in una sorta di jam session in sala prove dove si lascia scorrere la musica e ci si ispira l’un l’altro. Purtroppo il Covid ha limitato notevolmente il modo di comporre tutti assieme, ha influito sul divertimento ma fortunatamente non sulla produttività dei Grace.

Salutateci raccontando ai nostri lettori cosa farete nei prossimi mesi.

Tra poco faremo uscire il secondo Album ed un videoclip promozionale. Sarà la raccolta di tutti i singoli usciti nel 2020 più due inediti. Assieme al disco uscirà il Videoclip di un brano con cui vogliamo lasciare un messaggio alle nuove generazioni e con esso annunceremo una sorpresa. Dopodiché staccheremo per un periodo abbastanza lungo perché siamo provati fisicamente e psicologicamente. In questo modo riusciremo a trovare nuovi stimoli e nuove idee per il futuro su cui stiamo lavorando già da qualche mese in realtà. Non possiamo spoilerare troppo, sicuramente vi sorprenderemo. Grazie Indielife per averci dato voce.

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