“Il tuo nome”: il viaggio intimo di Le rose e il deserto insieme a Gnut

0
310

Con il nuovo singolo “Il tuo nome”, Le rose e il deserto ci accompagna in un viaggio intimo e struggente che parla di perdita, assenze e memoria. Un brano che esplora la separazione, ma anche tutto ciò che le persone che non ci sono più continuano a lasciarci dentro.

Con il tuo nome fare un viaggio

Il pezzo nasce come un viaggio — da fare e da immaginare — in cui pronunciare un nome diventa un modo per tenere viva la presenza di chi non c’è più, per provare a sentire meno il peso della perdita. Un gesto semplice che diventa potente, catartico.

E avere il coraggio di sentirsi ancora piccoli

“Il tuo nome” è una riflessione sul passaggio fragile tra l’essere figli e il diventare adulti, una linea sottile che spesso si attraversa proprio nel momento in cui si perde un punto di riferimento fondamentale. Ma è anche riuscire a trasformare il dolore di una separazione nel ricordo vivo di un rapporto vissuto come se potesse diventare una poesia “di quelle con le rime colorate, con i sorrisi dentro”.

Al fianco di Le rose e il deserto, la voce intensa e vibrante di Gnut arricchisce il brano in un duetto carico di emozione.

“Una canzone che parla della paura della perdita e del coraggio di rimettersi in marcia quando si smette di essere figli”

Chi è Le rose e il deserto?

Dietro questo nome poetico c’è Luca Cassano, classe 1985, nato a Corigliano Calabro ma con radici sparse tra Pisa e Milano. Dopo l’EP “Io non sono sabbia” (2020) e l’album d’esordio “Cocci parsi” (2022), ha pubblicato anche due raccolte di poesie autoprodotte, tra cui l’ultima “La strada di casa” (2023). Un progetto che mescola musica e parola scritta con delicatezza e consapevolezza.

Nel corso degli anni ha aperto concerti per artisti come Giorgio Canali, Bianco, Nicolò Carnesi, The Niro, Gnut, e molti altri, portando la sua musica in club e rassegne in tutta Italia.

E oggi, con “Il tuo nome”, continua il suo cammino, intrecciando emozioni, suoni e parole in un percorso artistico sempre più maturo e autentico.

E avere il coraggio di sentirmi ancora piccolo
Ma con la faccia da uomo
Avere il coraggio di sentirmi ancora figlio
Anche se di nessuno
E poi sognarti solamente per domandarti come va

Crediti
Testo: Le rose e il deserto
Arrangiamnto: Le rose e il deserto, Alessandro Sicardi
Registrazione: Matteo Davì e Federico Ramoni (Marte Recording Studio, Milano)
Mixing: Alessandro Sicardi
Mastering: Federico Ramoni (Marte Recording Studio, Milano)
Voce: Le rose e il deserto, Gnut
Synth, chitarra, basso: Alessandro Sicardi
Flicorno: Raffaele Kohler
Batteria, percussioni: Giosuè Consiglio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui