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    “Il tuo nome”: il viaggio intimo di Le rose e il deserto insieme a Gnut

    Con il nuovo singolo “Il tuo nome”, Le rose e il deserto ci accompagna in un viaggio intimo e struggente che parla di perdita, assenze e memoria. Un brano che esplora la separazione, ma anche tutto ciò che le persone che non ci sono più continuano a lasciarci dentro.

    Con il tuo nome fare un viaggio

    Il pezzo nasce come un viaggio — da fare e da immaginare — in cui pronunciare un nome diventa un modo per tenere viva la presenza di chi non c’è più, per provare a sentire meno il peso della perdita. Un gesto semplice che diventa potente, catartico.

    E avere il coraggio di sentirsi ancora piccoli

    “Il tuo nome” è una riflessione sul passaggio fragile tra l’essere figli e il diventare adulti, una linea sottile che spesso si attraversa proprio nel momento in cui si perde un punto di riferimento fondamentale. Ma è anche riuscire a trasformare il dolore di una separazione nel ricordo vivo di un rapporto vissuto come se potesse diventare una poesia “di quelle con le rime colorate, con i sorrisi dentro”.

    Al fianco di Le rose e il deserto, la voce intensa e vibrante di Gnut arricchisce il brano in un duetto carico di emozione.

    “Una canzone che parla della paura della perdita e del coraggio di rimettersi in marcia quando si smette di essere figli”

    Chi è Le rose e il deserto?

    Dietro questo nome poetico c’è Luca Cassano, classe 1985, nato a Corigliano Calabro ma con radici sparse tra Pisa e Milano. Dopo l’EP “Io non sono sabbia” (2020) e l’album d’esordio “Cocci parsi” (2022), ha pubblicato anche due raccolte di poesie autoprodotte, tra cui l’ultima “La strada di casa” (2023). Un progetto che mescola musica e parola scritta con delicatezza e consapevolezza.

    Nel corso degli anni ha aperto concerti per artisti come Giorgio Canali, Bianco, Nicolò Carnesi, The Niro, Gnut, e molti altri, portando la sua musica in club e rassegne in tutta Italia.

    E oggi, con “Il tuo nome”, continua il suo cammino, intrecciando emozioni, suoni e parole in un percorso artistico sempre più maturo e autentico.

    E avere il coraggio di sentirmi ancora piccolo
    Ma con la faccia da uomo
    Avere il coraggio di sentirmi ancora figlio
    Anche se di nessuno
    E poi sognarti solamente per domandarti come va

    Crediti
    Testo: Le rose e il deserto
    Arrangiamnto: Le rose e il deserto, Alessandro Sicardi
    Registrazione: Matteo Davì e Federico Ramoni (Marte Recording Studio, Milano)
    Mixing: Alessandro Sicardi
    Mastering: Federico Ramoni (Marte Recording Studio, Milano)
    Voce: Le rose e il deserto, Gnut
    Synth, chitarra, basso: Alessandro Sicardi
    Flicorno: Raffaele Kohler
    Batteria, percussioni: Giosuè Consiglio

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