Con il nuovo singolo “Seconda Chance”, Eetamm trasforma una storia vera in un racconto universale fatto di emozioni contrastanti: dalla tristezza alla rabbia fino al riscatto. In questa intervista per Indie Life, l’artista spiega come abbia voluto dare voce a chi resta intrappolato in rapporti tossici, lanciando un messaggio chiaro: non sempre una seconda opportunità è la scelta giusta. Con la sua autenticità e la voglia di crescere, Eetamm conferma la sua evoluzione artistica e guarda al futuro con nuovi progetti e tanta determinazione.
Ciao Eetamm, parlaci del tuo nuovo singolo “Seconda Chance”. Qual è stata l’ispirazione dietro questo brano così emotivamente intenso?
“Seconda Chance” nasce da una storia vera. Una sera, un mio amico, mentre stavamo parlando delle solite cose — “come va la vita”, “che racconti di bello” e così via — mi raccontò della separazione con la sua ex ragazza, finita poi in rapporti occasionali (la cosiddetta seconda chance). Siccome storie simili, tra comitive e conoscenze in generale, le avevo già sentite più volte, decisi di parlarne in una canzone.
“Seconda Chance” attraversa diverse emozioni nel corso del brano, dalla tristezza alla rabbia fino a un desiderio di riscatto. Come hai gestito questa varietà di emozioni nella composizione musicale?
Le ho suddivise in scala, dalla più debole (la tristezza) alla più forte (la rabbia/voglia di riscatto). Indubbiamente le canzoni hanno sempre una struttura fissa — difficilmente ascoltiamo canzoni con strofe forti e un ritornello debole — però nel caso di “Seconda Chance” ho preferito adottare questo susseguirsi di emozioni dalla più debole alla più forte. Infatti, nel ritornello finale metto ancora più carica nella mia voce.
Hai menzionato che questo singolo ha una storia personale di tradimento e relazioni complesse. Come hai cercato di trasmettere queste esperienze attraverso la musica e il testo?
In realtà, non essendo una storia mia vissuta in prima persona, è stato sicuramente difficile cercare di captare le emozioni che questa persona possa aver vissuto durante la relazione. Anche perché, volendo rendere questa canzone — come dico sempre — un vestito che tutti quanti possano indossare, è stato complicato cercare delle emozioni che io ancora non avevo vissuto. Ho usato semplicemente la spontaneità e il cuore, e spero che l’unione di queste due cose possa far diventare questo singolo uno specchio dove chiunque possa rivedersi.
La tua carriera musicale ha avuto una crescita significativa negli ultimi anni, con apparizioni televisive e vittorie in contest. Come queste esperienze hanno influenzato la tua evoluzione come artista?
Mi sono state di ottimo insegnamento, in primis per cercare di migliorare sempre di più (soprattutto dopo i famosissimi “no” ricevuti). Poi mi hanno fatto capire che, per quanta competizione possa esserci all’interno di un contest, la musica unirà sempre tutti. Alla fine, è un gioco: c’è chi vince e chi perde. La cosa importante — sarà scontato ribadire il concetto, ma penso non esista cosa più vera — è quella di continuare ad andare avanti e lavorare tanto, anche dopo una vittoria. Il lavoro del musicista è bello proprio perché non finirai mai di imparare.
Qual è il messaggio principale che vorresti che il pubblico ricevesse da “Seconda Chance”?
Di evitare questo circolo vizioso delle relazioni tossiche, perché con l’amore e i sentimenti di una persona non si scherza. Anch’io purtroppo ci sono finito dentro e uscirne non è stato per niente facile: ho dovuto combattere con la depressione e tante altre cose. Quindi il messaggio principale di “Seconda Chance” è: non date mai una seconda opportunità a un amore che dal principio è tossico, perché si sa già come finirà; è come dare un secondo proiettile a chi non vuole usarlo per difenderti, ma per colpirti nuovamente.
Guardando al futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Mi piacerebbe saperlo! (ride) Questo lavoro è bello proprio perché non ha un percorso ben preciso. Posso sicuramente dirvi che nella mia testa ho tantissimi progetti in archivio: ho due album che non vedo l’ora di poter produrre e far uscire. Vorrei cercare di esibirmi più volte dal vivo, magari con qualche opening oppure in qualche talent. Chi lo sa? So soltanto di essere all’inizio di questo percorso e darò il massimo per raggiungere ogni piccolo obiettivo che porto dentro.

