BOOKLET dove la musica si vede, si sente, si racconta.

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Quando la musica a Roma smette di correre e torna a raccontarsi

A Roma c’è un luogo — fisico ma anche simbolico — in cui la musica non è sottofondo, non è consumo rapido, non è rumore. Quel luogo si chiama BOOKLET.

BOOKLET non è un festival, non è una rassegna tradizionale, non è una semplice serata live. È un format che nasce dall’esigenza del cantautore, direttore artistico, cuoco e architetto Filippo Muscaritoli, e del suo fedelissimo Davide Iacovelli musicista, fonico e direttore tecnico.

Un’idea. Un tempo sospeso in cui la musica viene ascoltata davvero.

Indielife ha iniziato la sua avventura al fianco di Booklet da ottobre, scoprendo e conoscendo la bellezza del lavoro che c’è dietro alle quinte nel preparare le interviste a sei mani (quelle di Filippo, di Oriana Vacante e Roberta Maggi) e del divertimento e intimità che si crea sul palco con gli artisti e le artiste.

Non solo musica, a scaldare le serate sono stati i toni ironici e il calore di Valerio Dolcini attore, stand-up comedian e presentatore.

  • Le Schiene di Schiele
  • Johnson Mella

Un nome che non è casuale

Un booklet è un libretto: poche pagine, essenziali, che accompagnano un’opera più grande. BOOKLET fa esattamente questo con la musica.
Non pretende di spiegare tutto, ma offre contesto. Non urla, ma invita a guardare più da vicino.

Ogni serata è come sfogliare un piccolo libro sonoro: due artisti, due storie, due mondi che si aprono davanti a un pubblico presente, attento, partecipe.

E se hai perso la serata, ma vuoi saperne di più degli artisti, la magica Silvia Nigro, accompagnata da fotografi e fotografe con l’occhio attento, creano contenuti di alto, altissimo livello, che si trovano sulla pagina di Booklet.

La musica, senza sovrastrutture

Sul palco di BOOKLET non c’è distanza. Niente effetti inutili, niente maschere, niente performance costruite per piacere a un algoritmo.
C’è la voce. C’è il corpo. C’è la parola.

La musica si vede, si sente, si racconta. Tra un brano e l’altro emergono frammenti di vita, influenze, dubbi, percorsi. L’artista non è un prodotto: è una persona che sta condividendo qualcosa di autentico. E’ per questo motivo che abbiamo deciso noi di Indielife di prendere parte a questo progetto.

Roma, lontano dal centro del rumore

BOOKLET nasce e cresce dentro la scena indipendente romana, quella che vive nei circoli, negli spazi culturali, nei luoghi dove la comunità conta più dei numeri. Ogni spazio della Capitale viene scelto con cura e nell’ultimo anno ad ospitare il format sono stati: Il Palco nei pressi di Re di Roma, Impact Art a Monti, Zalib e Together Network a Trastevere.

In una città spesso schiacciata tra grandi eventi e consumo veloce, BOOKLET sceglie la lentezza come atto politico e culturale. Qui il pubblico non passa: rimane.

Un atto di resistenza culturale

BOOKLET è per chi cerca musica che non abbia paura del silenzio. Per chi vuole scoprire artisti prima che diventino etichette. Per chi crede che la musica non debba solo intrattenere, ma creare relazione.

È un format che resiste alla superficialità, che restituisce valore all’ascolto, che costruisce una comunità attorno a un palco piccolo ma necessario.

Più che un evento

BOOKLET non è solo quello che succede sul palco. È quello che succede dopo: le conversazioni, gli incontri, la sensazione di aver assistito a qualcosa di vero. L’attenta selezione degli artisti, che non esclude alcun genere musicale, si preoccupa di creare un’atmosfera ad hoc per ciascun progetto (se anche tu vuoi inviare la tua candidatura, puoi scrivere a booklet.concerti@gmail.com)

In un’epoca in cui tutto scorre troppo in fretta, BOOKLET invita a fermarsi.
Ad aprire un libretto.
Ad ascoltare una storia.

E, per una sera, a sentirsi parte di qualcosa.

Un ringraziamento speciale a tutti gli artisti che hanno vissuto con noi questo viaggio: In june, Doglie Blu, Mancino, Luca Carrubba, Johnson Mella, Alaska, Matteo Salzano, Talèa, Lamartire, Le Schiene di Schiele, Sacchini, Corpoceleste, Tabascomeno, Martz, Via degli Orazi e Gargane!!!

Ci vediamo a gennaio!

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