Roma, 6 marzo: il live dei Bar Italia
Il 6 marzo all’Hacienda di Roma i Bar Italia hanno portato sul palco il loro nuovo album Some Like It Hot. Il live è stato teso e continuo: i pezzi scorrevano uno dietro l’altro senza pause nette, costruendo un flusso denso, con un’estetica più pop del previsto. Non è stato un concerto da ballare ma per respirare un sound british, meno punk, più soft.
I Wet Kiss invece hanno aperto la serata con il groove tanto atteso. Non cercavano perfezione anzi, colpivano con riff aggressivi e batterie incisive: l’inizio è stato sporco e pronto a far entrare il pubblico nel mood giusto.



Chi sono i Bar Italia?
I Bar Italia, nati nel 2019, raccontano una realtà UK che li ha visti fare del post-punk la loro cifra stilistica. Il 6 marzo hanno fatto il loro, mescolando, per l’appunto, post-punk, shoegaze e indie rock. Il loro stile trae forti ispirazioni dalle sonorità degli anni ’80, in particolare dal post‑punk, dal new wave e dall’indie rock di quell’epoca.
I Bar Italia sembra che vogliano avvicinarsi agli stili di gruppi come The Cure, Joy Division e Siouxsie and the Banshees, grandi influenze per quelle chitarre minimaliste e le atmosfere cupe. Il risultato che arriva alle nostre orecchie? un ponte tra passato e futuro, una musica evocativa, a volte malinconica, ugualmente magnetica.



I Bar Italia all’Hacienda
Il set del 6 marzo è andato “liscio”, compatto: Fundraiser, I Make My Own Dust, Rooster e Cowbella, The Lady Vanishes, Omni Shambles, Eyepatch… un flusso continuo, a tratti alienante, che cercava di mantenere il pubblico nel groove, non sempre riuscendoci. Sul palco dell’Hacienda Nina Cristante, Sam Fenton e Jezmi Tarik Fehmi hanno intrecciato le loro voci alle chitarre – non troppo sporche (purtroppo) – in un’atmosfera appartenente a quell’attitude 80’s. Alla chiusura del live non c’è un momento singolo da isolare: rimane quel sound alternative nella testa e la voglia di ritornare a sentire i Bar Italia, live ancora una volta. È un po’ come sentirsi a casa e, qualche volta, quel senso di confort zone è una coccola meritata.
Invincible Fest 2026: quattro giorni di live e sperimentazione

Il live dei Bar Italia fa parte dell’Invincible Fest, manifestazione musicale che mescola generi e propone line-up alternative. L’edizione 2025 noi di IndieLife abbiamo ascoltato live i Parbleau, Matteo Alieno, Auroro Borealo, Tropea, i Giovedì, i Sanlevigo.
In primavera torna la prossima rassegna: dal 14 al 17 maggio 2026 all’Eur Social Park, quattro giorni di live e dj set. Il primo giorno ci saranno Maruja, Gurriers, Ultraglass, Royksopp, Kerala Dust, Natascha Polké e Blue Marina. Sabato 16 maggio il festival prosegue con Modeselektor, Weval e Fenoaltea b2b Camoufly. Grande ospita Dutch Nazari, special guest di quest’edizione. Una giornata dietro l’altra, dove il sound è protagonista e si possono scoprire nuovi generi e artisti del panorama musicale contemporaneo. Segui il programma, i biglietti li trovi su Xceed.

