#FUORIPOSTO, l’arte e la musica invadono gli spazi dove esibirsi è permesso

È passato praticamente un anno da quando tutto è cominciato, da quando la pandemia ci ha sommersi come un’onda devastante e incontrollabile.

Tutti siamo stati chiamati a fare dei sacrifici. Siamo stati costretti in una bolla senza più capire cosa è concesso e cosa no, quando, come e perché.

E sappiamo bene che uno dei settori ad essere stato maggiormente penalizzato è quello della cultura in generale, con la chiusura di musei, teatri, cinema, spazi culturali e sale da concerto.

Ed è proprio in questo momento che abbiamo capito con più forza quanto l’arte sia necessaria. Ne abbiamo bisogno sempre, e ancor di più in un momento in cui gli spiriti sono stati completamente svuotati.

Ma ieri sera, domenica 24 gennaio, è accaduto qualcosa di speciale.

Quattro giovanissime cantautrici hanno portato il loro #FUORIPOSTO all’interno di una chiesa, uno dei luoghi in cui esibirsi e avere un pubblico è ancora concesso.

#FUORIPOSTO

#FUORIPOSTO è “la richiesta democratica di regole in grado di permettere a chi lavora nello spettacolo di svolgere la propria professione”. Non una protesta anarchica, non un puntare un dito contro luoghi come le chiese, la cui apertura è concessa. Bensì un desiderio di esibirsi nel pieno rispetto di tutti, ubbidendo ad ogni regola necessaria e congrua con l’attuale situazione.

#FUORIPOSTO era già cominciato lo scorso novembre sulla Metro di Torino, quando le giovani cantautrici si sono esibite sui mezzi. Questo per dimostrare come i mezzi pubblici non siano in realtà più sicuri degli spazi culturali, che ad oggi sono ancora chiusi.

Così, ieri sera #FUORIPOSTO ha fatto tappa nella Chiesa di San Grato in Mongreno, sulle colline torinesi, trasformandosi in un concerto sotto forma di veglia. Assieme alle cantautrici Rossana De Pace, Francamente, Cheriach Re e Anna Castiglia si sono esibiti altri artisti, che hanno portato sull’altare diventato un palco la musica, la danza e il teatro.

30 i posti a sedere, con la possibilità di seguire l’intera serata in diretta streaming. Tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole anti contagio. Posti limitati, distanziamento sociale, obbligo di mascherina, rispetto del coprifuoco e divieto di assembramento.

Quella di ieri è stata una serata mistica e speciale. Un progetto di condivisione, una “comunione” fra sacralità, architettura, musica e cultura.

Il tutto portato avanti da quattro donne e cantautrici fortissime, determinate ed estremamente brave. Un segnale importante per il mondo della musica e della cultura italiana. Una protesta pacifica a cui tutti e tutte dovrebbero unirsi per riportare la musica nel posto che le spetta, sopra un palco.

Se vi siete persi #FUORIPOSTO, potete trovare il video a questo link.

Potete trovare i bravi delle cantautrici nella nostra playlist Spotify dedicata agli artisti emergenti.

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