“Spettri” è il nuovo album dei Sanlevigo, band romana da noi scoperta all’Invincible Fest di questa primavera. Un gruppo che racconta le emozioni in modo puro e viscerale, stando dentro la realtà contemporanea, scardinandola. “Spettri” è il loro album manifesto e lo hanno raccontato a Il Palco, pochi giorni fa. Un invito a cui non potevamo di certo mancare.
Gli “Spettri” dei Sanlevigo
Sono gli stessi Sanlevigo, infatti, a parlare del loro disco, rispondendo alle domande di Beatrice Sanpaolo.
“Con Spettri volevamo raccontare alcuni aspetti delle nostre vite personali legandoci al contesto sociale. La mission del disco, che ci auguriamo di portare a termine, è quella di dar fuoco ad alcuni spettri del contesto sociale, che vediamo raccontati su internet. […] Spettri è un viaggio importantissimo che ci ha permesso di vedere la società di oggi con un occhio diverso, è diventato per noi il nostro faro di casa”.
La band racconta che sono state tante le ispirazioni esterne identificate e raccolte per questo disco; Nella letteratura, gli esempi sono tanti come “La fattoria degli uomini” e “HyperNormalisation” di Adam Curtis.
Dal rock all’elettronica, sound che si fondono
Abbiamo capito che l’elettronica poteva essere quel punto di svolta. È stato un processo naturale, non è stata scelta a tavolino. Spettri è nato con l’elettronica negli arrangiamenti musicali per uscire dai canoni dei nostri strumenti classici.
Abbiamo abbandonato, in certi momenti del disco, la forma canzone che in altri lavori nostri era molto presente. Per giocare più di sperimentazione, per confluire di più a quello che eravamo noi. Il disco è una biografia di quello che sei artisticamente in quel momento. Sentivamo il dovere di andare avanti.
Sanlevigo

Concept dell’album
Come dicono i Sanlevigo, un concept non era previso eppure è stato il risultato di un lavoro naturale, non studiato a tavolino. Quello che si augurano i Sanlevigo è che le persone possano rivedersi riflessi in questa narrazione, sentirsi raccontati nei brani.
Se ti innamori di un progetto, degli artisti, anche i più famosi, è perché ti trasmettono qualcosa che tu senti, senti di avere quasi qualcosa in comune con loro. Questo è l’augurio principale che speriamo capiti.
Sanlevigo
In Spettri sono raccontate le crepe, le crisi e gli aspetti personali delle storie di Matteo, Emanuele, Lorenzo e Mattia, che, con la realizzazione del disco, si sono immersi in una comprensione della società di oggi, tutt’altro che banale, “estremamente analoga a quello che siamo noi”, dicono i Sanlevigo.
Quello che siamo noi lo siete voi allo stesso tempo, noi abbiamo preso semplicemente l’eco di una generazione disorientata ed è un qualcosa che siamo felici di avere intercettato.
Sanlevigo
Per raccontarci dell’essenza intrinseca del disco i Sanlevigo hanno raccontato le evoluzioni del loro sound, dagli spazi liminali all’estetica brutalista, riferendosi ai paesaggi deserti dell’Est Europa dove tutt’attorno è il nulla.
La sensazione di trovarci in un’epoca in cui c’è un passato che non riusciamo bene a ricordare e ci troviamo in un presente incolore, vuoto, anestetizzato… la sensazione di malinconia verso ciò che è stato e la sensazione di spaesamento erano nitide in noi quattro anche lì dove ancora il disco non aveva questa copertina.
Sanlevigo
Ascolta il nuovo disco dei Sanlevigo sulle piattaforme digitali e nei loro live:
16.10 Off Topic – Torino
08.11 Wishlist – Roma
14.11 Puteca Sant’Anna – Foglianise (BN)
15.11 Controra – Angri (SA)
02.12 Detune – Milano
27.12 Rigenera – Palo del colle (BA)
30.01 Mindhouse – Palermo
Credits del disco
Scritto dai Sanlevigo e prodotto da Jesse Germanò
Registrazioni e mix a cura di Jesse Germanò, escluso il mix delle tracce 3, 7 e 10 a cura di Filippo
Passamonti
Master a cura di Filippo Passamonti
Copertine e artwork dell’album Claudio Fabietti
Shooting promozionale Paolo Giordano
Styling per lo shooting Giulia Pontillo

