È disponibile su tutte le piattaforme digitali “La mia Itaca”, il nuovo singolo di Proteo. Il brano anticipa la pubblicazione dell’album di esordio dell’artista pugliese, prevista per novembre.
Nel testo di questo nuovo brano scritto nel 2025, il rapper e attore classe 1994 usa la metafora di un marinaio disperso per identificarsi in chi è alla ricerca di sé stesso. Questo viaggio introspettivo culmina nel ritorno alla terra d’origine, un approdo che costituisce la premessa di un concept album su un tema ancora più grande…
LA GENESI DEL BRANO
“Il brano – racconta Proteo – è nato quando ho capito che avevo bisogno di riconnettermi con le mie radici. Ultimamente, infatti, dopo undici anni, ho lasciato la città in cui mi ero stabilito, Roma, per ritornare a vivere dove sono nato e cresciuto, a Molfetta. Qui, con altri artisti abbiamo fondato una nuova realtà, un collettivo che stiamo costruendo e vogliamo far crescere. Si chiama Colmare, proprio come un concetto presente nella canzone, in cui, appunto, parlo di colmare i vuoti che ho sentito stando lontano dalla mia città e dai miei affetti. Tra questi ultimi ci metto il mio cane di 16 anni che ho accudito proprio mentre scrivevo questa canzone”.
“La mia Itaca” è una canzone che riflette sulla riconnessione partendo dalla presa di coscienza della propria identità.
“Negli anni in cui ho vissuto lontano da qui – continua Proteo – spesso provavo sentimenti d’amore e odio verso la mia terra, e questo mi ha fatto prendere atto di avere un legame con le mie origini che va oltre la mia volontà. Così, ho semplicemente preso coscienza di ciò che sono, senza alcun giudizio“.
Proteo ha costruito il brano insieme a un suo concittadino, il producer Kuoni, che ha già prodotto tre brani del primo EP dell’artista, “È tempo di narrare”, uscito nel 2025, ed è uno dei cinque produttori musicali presenti nell’album in uscita a novembre.
Da oggi sarà disponibile su YouTube anche il videoclip ufficiale del brano, ideato e realizzato dallo stesso Proteo.
CHI È PROTEO
Proteo, nome d’arte di Nicolò Ayroldi (1994), è un rapper e attore originario di Molfetta (Bari). Il suo percorso musicale ha origine sia dall’interruzione, dovuta a un infortunio, della sua carriera da calciatore (aveva raggiunto la serie D, dunque il semiprofessionismo), sia da un trascorso da cabarettista, sia dalle gare di slam poetry a cui si dedica da anni per dare sfogo alla sua inclinazione per la scrittura e in particolare per la poesia.
Visto che sin da piccolo è appassionato di hip hop, l’evoluzione naturale del suo progetto musicale è sfociata in uno stile che si muove tra il rap e l’R&B contemporaneo, più in generale influenzato da tutta la musica black.
Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 pubblica una serie di brani che, man mano, danno forma al suo primo EP, “È tempo di narrare”, uscito a giugno del 2025. Dopo questo primo step continua a lavorare a nuovi brani e, nel 2026, dopo un soggiorno di undici anni a Roma, torna a vivere a Molfetta, dove fonda il collettivo Colmare e dà forma al suo album d’esordio.
