ZIPTEN: Un “viaggio virtuale ed elettronico” per riflettere sul nostro futuro

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Di recente uscita con il suo nuovo singolo (You Are) Encanto abbiamo incontrato Zipten, artista elettro-pop, di chiara matrice ambient, con cui abbiamo chiacchierato su tanti argomenti di attualità. Partendo dal suo video “virtuale-elettronico”, che rappresenta un vero e proprio inno alla vita, spaziando fino alle attuali problematiche che riguardano, l’emergenza sanitaria, ed il futuro di tutti noi. La musica come forma di intrattenimento, ma anche e soprattutto come spunto di riflessione per guardare oltre:

Buongiorno, per rompere il ghiaccio, raccontaci qualcosa di “Zipten”…

Il progetto Zipten nasce nel 2019 e l’obiettivo è quello di creare musica strumentale elettronica che possa guidare l’ascoltatore in un viaggio utilizzando la propria immaginazione e le proprie sensazioni. 

Vorrei che ogni traccia fosse un piccolo cortometraggio nella mente di chi ascolta.

Parliamo, ora, del tuo nuovo video “(You Are) Encanto”: ci ha colpito l’excursus di belle immagini dedicate alla natura unite alla tua musica. Come è nata l’idea?

Avevo da qualche mese l’idea in testa di produrre una traccia un po’ chill out e un po’ house con un mood ottimistico che potesse rappresentare una celebrazione della vita. 

Già nel 2019, avevo prodotto una traccia dal titolo Encanto che non è altro che la demo di questo singolo. 

L’ utilizzo delle immagini del video è invece scaturito con l’inizio del lockdown causa Covid; la brusca interruzione di ogni tipo di rapporto con le persone più care e la chiusura forzata in casa, sono sicuramente degli aspetti negativi, ma allo stesso tempo si possono vedere come un’opportunità per ognuno di noi di capirne il valore.

Rimaniamo sul videoclip: il “viaggio” parte dalla VR. Cosa vuoi farci intendere? Che in futuro si potrà godere di una tale bellezza solamente virtualmente? Oppure nel tuo singolo c’è un messaggio di speranza?

Attraverso le immagini, ho cercato di enfatizzare il bello che ci circonda. Spesso diamo per scontato ciò che abbiamo attorno, compresi gli affetti più cari.

Nel video, la ragazza, attraverso la VR, rivede e si immerge in ciò che oggi non ci è concesso a causa della quarantena e che fino a poco tempo fa era scontato e accessibile senza problemi. 

Il messaggio è di speranza e vuole sottolineare come nulla è scontato e che nella vita occorre apprezzare le piccole cose, specialmente nel momento in cui torneremo alla normalità.

L’elettronica è un genere che ha spopolato fin dagli albori negli anni ’80, e che ha avuto una sua evoluzione fino ai giorni nostri con tantissimi artisti di successo. Per non parlare dell’enorme business che smuove (o smuoveva almeno fino a prima dell’emergenza covid) l’elettronica a livello di intrattenimento nelle discoteche, con i Dj set, ecc… Tu hai dei punti di riferimento? Da allora ad oggi quali artisti di musica elettronica ti hanno più ispirato? E hai degli obiettivi che ti sei prefissato anche in termine di business e successo?

Ascolto musica da quando sono bambino; pertanto ho tantissimi artisti che amo e che in qualche modo cerco di prendere come riferimento;

Sicuramente i Pink Floyd con i loro intrecci di synth e chitarre sono gli artisti che più amo.

Nel genere elettronico mi sono sempre piaciute le trame elettroniche soundtrack di Junkie XL, la tech house di Eric Prydz e le atmosfere post-rock dei 65daysofstatic.

Per adesso non ho obiettivi specifici in termini di business; attualmente la musica per me è una valvola di sfogo e la mia più grande passione.

Spero che quanta più gente possibile possa ascoltare ed apprezzare i miei lavori e la mia voglia di sperimentare attraverso la musica.

Parlando sempre di music business, hai incontrato difficoltà componendo musica elettronica tout court?

Ho sempre avuto interesse nel mischiare per cercare di creare qualcosa di nuovo. Essendo appassionato di tanti generi anche molto diversi, tra loro, senza pensarci molto butto giù le idee e pian piano le definisco cercando di dare una chiave di lettura in ogni traccia. Come ho detto prima, l’obiettivo è quello di creare musica strumentale elettronica che guidi l’ascoltatore in un viaggio attraverso l’utilizzo di chitarre e sintetizzatori che creino melodie e atmosfere sognanti.

Oggi, con il mondo digitale, ogni persona può potenzialmente produrre una traccia anche dalla propria stanza, il che è una rivoluzione in termini di costi di produzione e registrazione.

Progetti futuri…?

Nell’immediato futuro mi piacerebbe realizzare un video concept su un altro brano già rilasciato dal titolo “Galaxy Journey”. È un brano più introspettivo con influenze jazz rock ma che mantiene ovviamente il dna electro ambient delle mie produzioni.

Intervista a cura di FML

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