London Spritz: la malinconia d’Oltremanica di Weet

London Spritz è il nuovo Ep di Weet

Quattro tracce tra cui un singolo entrato nella playlist Generazione Z di Spotify: London Spritz è l’ultima fatica discografica di Stefano Capece, in arte Weet.
Questo Ep, prodotto dopo cinque anni di attività musicale e prodotto a Londra, città in cui Weet abita da sei anni, è il frutto di un doppio processo di ricerca interiore ed espressione dei propri spettri. Le basi quasi lo-fi accompagnano testi cantautorali che, senza mai davvero essere rap, sono spesso parlati senza perdere la loro piacevolezza.

Di punto in bianco

Il singolo estratto da London Spritz, Di punto in bianco, è di sicuro la traccia principale di questo disco, e l’inserimento nella playlist di Spotify ne è prova evidente.
Il tema non è particolarmente originale: si raccontano le sensazioni provate dall’io lirico alla fine di una relazione. Una conclusione che non viene accettata e che rende tristi, ansiosi e paralizzati dal dolore. Il ritornello sintetizza molto bene il brano:

Mi sento stupido stupido e continuo a parlare
come è stupido stupido che tu possa restare.
Sì, fa sempre più male,
ma tanto a chi importa?
Mi piace…

Il feat. con Tami e il resto

Non solo il singolo, però. Anche gli altri tre brani che compongono London Spritz sono più che godibili.
Specchi, in collaborazione con Tami, sembra la prosecuzione di Di punto in bianco: si parla dei pensieri e della quantità di cose lasciate a metà, ma iniziate per non pensare all’altra persona che, purtroppo, sembra non poterci essere.

Dico a tutti tutto il giorno che non so che fare,
ma ho una lista infinita di cose lasciate da parte
con la testa lontano
e vorrei solamente tornare
per guardarti negli occhi


Aceto, con una base quasi trap che a tratti rimanda al Tha Supreme di Coraline in love per le armonie su cui è costruita, e Due cartine chiudono questo Ep con cui Weet non solo porta a casa un traguardo di streaming di tutto rispetto, ma si apre anche ai propri ascoltatori regalando loro la propria malinconia e le proprie storie d’amore e insicurezze.



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