Andata/Ritorno di Lucotto: il primo mini-EP – intervista

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Andata/Ritorno di Lucotto: il primo mini-EP – intervista

Lucotto, al secolo Luca Minchella è un giovane musicista emergente di poco più di vent’anni che, da poco, ha pubblicato il suo primo album dal titolo “Andata/Ritorno”. Si tratta di un lavoro che parla molto di questo artista a iniziare dai testi che sono autobiografici. 

Nasce a Cervaro in provincia di Frosinone nel 1999 e fin da subito i genitori gli trasmettono un grande amore per la musica, che comincia a studiare appena inizia le scuole elementari. Fin dalla prima infanzia, si nutre della musica di alcuni più grandi cantautori italiani come De Andrè, Rino Gaetano o ancora Francesco Guccini. Viene inoltre influenzato dalle sonorità rock degli anni ‘70 e ‘80 in primis Pink Floyd e Dire Straits che trasmetterà a piene mani nella musicalità dei suoi brani. 

Al mondo indie, si avvicina durante l’adolescenza ed in particolare verso la nuova corrente Indie/Pop. A questo genere appartiene appunto il primo mini-EP d’esordio “Andata/Ritorno” che è stato completamente autoprodotto. 

Andata/Ritorno di Lucotto: L’intervista

Copertina andata/ritorno di Lucotto
Copertina andata/ritorno di Lucotto

Ciao Luca, intanto ti ringrazio per questa intervista e benvenuto su Indielife. Il tuo progetto “Andata/Ritorno” racconta attraverso due canzoni un viaggio che potremmo definire biografico ed è stato autoprodotto. Cosa significa per te questo progetto? ci puoi raccontare? 

In effetti, l’Album Andata/Ritorno parla di un viaggio, però sai io mi riferisco ad un viaggio che è più che altro quello che si fa solo con la mente. Quindi la mia idea di Andata e Ritorno è appunto di un viaggio verso quel luogo che in cui stai bene con una persona. In realtà le due canzoni presenti all’interno dell’album Andata/Ritorno parlano di due persone differenti, sebbene l’esito sia stato il medesimo perché in realtà non c’è stata una storia vera e propria. Mi riferisco ad “Andata” con una persona e “Ritorno” con un’altra. Una persona mi ha fatto credere di andare in un determinato posto, mentre alla fine una persona, mi ha fatto tornare inesorabilmente con i piedi per terra. 

Poi in realtà c’è anche un altro significato che è quello di poter omaggiare il “There and back again” di Bilbo Baggins, nelle opere di Tolkien. Mi piace il concetto di Andata/Ritorno anche in questo senso. 

Il ruolo di Bilbo Baggins sulla scrittura dei testi

La visione del personaggio di Bilbo Baggins, come ha contribuito nella produzione dei tuoi testi? 

Lui ha questo spirito avventuriero, che credo bisogni adottare quando si ha a che fare con delle persone, quello che poi può essere un rapporto umano ecc. In questo senso è quello che cerco io nei rapporti con le persone con cui ho a che fare, a prescindere da come finisca il viaggio. Nel signore degli anelli dicono anche “l’importante è quello che ne trai”

L’influenza della scena indie contemporanea e la musica d’autore

Luca Minchella in arte Lucotto durante un live
Luca Minchella in arte Lucotto durante un live

Per la tua produzione musicale, c’è qualche artista che porti nel cuore, a cui ti sei ispirato particolarmente? 

Si assolutamente. Diciamo che ultimamente ascolto molto Gazelle, ma in generale tutta la scena Indie italiana di questi ultimi anni. Quindi posso dire che mi sono ispirato principalmente a loro. 

Ho poi un trascorso musicalmente molto disparato. Ho ascoltato Rock e cantautorato italiano. Per quello che riguarda i testi, ho attinto molto dalle retoriche di De André o ancora Rino Gaetano, anche se naturalmente il mio punto di riferimento è adesso la scena indie. 

Gli artisti che hanno influenzato il suo percorso musicale

Qual è stato il primo artista che ti ha fatto innamorare della musica? Questa tua passione come è iniziata? 

A dir la verità, ascolto la musica da sempre. Nella culla, già a due giorni di vita ascoltavo De André con mio padre. La passione per De André mi ha fatto nascere l’amore per la musica. Ho ricordi di infanzia, con gli album e i live di De André. 

… e qualche canzone di De André che ricordi con particolare affetto? 

Di sicuro ti posso dire “Canzone di un amore perduto” che, secondo me, a tutt’oggi è imbattuta, anche se la dichiarazione d’amore , in realtà, non ha un lieto fine, ma è comunque una canzone d’amore intramontabile che non è stata ancora equiparata ad oggi. 

I progetti in cantiere nel prossimo futuro

Hai altri progetti nel prossimo futuro? raccontami

Ti posso dire che in questo momento in realtà sono un po’ fermo, ma non musicalmente,  nel senso che se si dovessero prospettare delle serate live, dal vivo per questa estate, ci stiamo già lavorando. Abbiamo anche in porto un singolo che doveva uscire in estate, ma non so se ci riusciremo. Ti posso dire che si intitolerà “Tanto vale” e avrà una musicalità un po’ più sofisticata e comunque qualcosa di più incisivo. Però ci sono anche un sacco di altri brani scritti e già musicati, su cui dovrò lavorarci. Di sicuro poi con il tempo, uscirà altro. 

Andata/Ritorno di Lucotto: qualche altra piccola “chicca”

Altre curiosità sul tuo album? 

Ti posso dire, che tutto ciò che si può leggere dai testi, si può sentire dalla musica è reale, nel senso che non ho usato fantasia, sono tutti fatti che ho vissuto e che ho avuto la necessità di mettere per iscritto. 

Per saperne di più su questo artista emergente l’album Andata/Ritorno di Lucotto si può ascoltare su Spotify. 

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