#SENZAMUSICA, l’appello del mondo della musica

Author

Categories

Share

Questa pandemia ci ha reso orfani della musica dal vivo, chiusi in casa abbiamo ascoltato e riascoltato interi album e playlist fino alla noia, speranzosi di rivivere al più presto quelle stesse emozioni live. L’estate sta per ricominciare, i cantanti e le case discografiche hanno fatto sentire la loro voce con “La Musica che gira”, un documento programmatico proposto dai lavoratori del mondo dello spettacolo per far luce sulle grandi difficoltà che stanno vivendo a causa delle misure restrittive legate alla covid-19 e allegato dalle proposte concrete per tutelare questa industria molto a rischio.

“Siamo la musica che gira, nelle vostre cuffie e sui palchi. Siamo un motoreche deve continua a girare. Siamo la musica che ha deciso di voltare pagina”

Senza musica non si può stare

#Senzamusica è l’hashtag lanciato dagli artisti indie e non sui social, per ricordare che senza musica non si può stare e che anche i concerti sono parte dell’esperienza transmediale di noi ascoltatori.

Artisti come Willie Peyote, Vasco Brondi, Lodo Guenzi dello Stato Sociale, Premiata Forneria Marconi, Negrita, Frankie Hi-Nrg, Claudio Coccoluto e tantissimi altri hanno postato sui loro profili social e l’icona del volume disattivato, nera su uno sfondo arancione, che l’hashtag #senzamusica per lanciare questo appello al Governo Italiano:

Sono state depositate alla Camera le proposte di emendamento necessarie a far sì che il Dl Rilancio non sia di nuovo una legge discriminatoria per il settore musicale, ma una reale occasione di ripartenza alle giuste condizioni. Chiediamo con forza al governo che queste istanze vengano ritenute prioritarie. No a un DL #senzamusica!”

Lingua dello spirito

Ci auguriamo che le istituzioni intervengano per tutelare i lavoratori e presto tornar in sicurezza a godere dei concerti live dei nostri artisti indie preferiti.

“La musica è la lingua dello spirito. La sua segreta corrente vibra tra il cuore di colui che canta e l’anima di colui che ascolta.” Khalil Gibran

Author

Share