Banzai (Lato Blu), Frah Quintale è tornato

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Frah Quintale è tornato, per giunta con un disco doppio di nome “Banzai” per placare la nostra astinenza. Tre anni dopo “Regardez moi”, ci regala la prima parte di questo album prodotto da Undumento in una settimana di inizio estate: Lato Blu.

Banzai (Lato Blu) – Frah Quintale è tornato

Scrive Frah sul suo profilo Instagram:

“Ho scritto di tutto in questi due quasi tre anni. Cartelle gonfie di canzoni, provini, idee che stanno aspettando il momento giusto per prendere vita. Mi sono preso del tempo per me, per potervi raccontare le cose come quando si torna da un posto lontano. Con @undamento abbiamo deciso di dividere tutta questa musica in due parti e di farvi scoprire un lato alla volta. Il mio secondo album si chiama BANZAI e la prima parte (il lato blu) esce il 26 giugno. ?”

Banzai cover

Il disco è stato annunciato dal singolo “Contento“, un brano con una melodia idilliaca che racconta come Frah sia riusciuto a guarire dalle ferite e ad essere finalmente sereno.

Amarena, l’hit dell’estate

L’hit estiva è Amarena, quella canzone che arriva subito ai nostri cuori anche per il suo testo divertente. Sicuramente canteremo in spiaggia “Te ne vai al mareeeee”.

Ecco il videoclip “mostruoso” di Amarena.

Il singolo “Buio di giorno” traccia la via r&b e soul dell’album con un falsetto molto anni ’90. A seguirla ci sono anche i brani “Chanel” e “Allucinazioni“(con il collettivo milanese Irbis 37), pezzi con testi stralunati sono accompagnati dai vocalizzi soul che si fondono e confondono con la musica elettronica.

Ma ripartiamo dall’inizio, da “Intro (Fogli colorati)”, un’ ouverture sognante che ci racconta di come dal buio di giorno sia ritornato il sereno nella vita di Frah Quintale: “è successo davvero“.

Rirtmo e voglia di sfogarsi in Lambada, in cui Francesco Servidei canta un liberatorio “Faccio Schifo”, che prosegue in chiave amorosa in “Due ali” .Le cose sbagliate” è una lista, un walltext di scuse e di spiegazioni cantate tutte ad un fiato. “Faccia della notte” conclude questa prima parte di Banzai, è un’altra allucinazione uditiva che racconta qualla tipica atmosfera da post serata, una ninna nanna per la gente della notte.

Curiosità: la parola “banzai” è un termine giapponese e di buon auspicio, ma anche un grido di battaglia e un invito a lanciarsi verso l’ignoto. Proprio quello che ha fatto Frah per arrivare a questo album. In passato l’artista bresciano lo usava come alias dei suoi graffiti.

Il lato blu di “Banzai” è un tuffo a capofitto degli anni ’90, tra soul e elettronica ho apprezzato la voglia di ripartire di Frah Quintale messa in musica e parole, che è anche la voglia di ricominciare un po’ di tutti noi, che siamo stati rinchiusi nelle nostre stanze in un passato non troppo lontano.

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