Rap Meticcio Gang, coraggio e voglia di emancipazione

Quando la vita non ti coccola, a volte è proprio la musica a tirar fuori tutto quello che una persona vive nel profondo. SakataMakata, J Omzy e Waznigang hanno tanto da dire e con Marco Mari di Spotted Mind Video, Free Club Factory, SIPROIMI ed infine Arci Rieti hanno realizzato Rap Meticcio Gang, un progetto Hip Hop che può già vantare di un EP all’attivo “We Are Lions”.

Rap Meticcio Gang. Partendo da sinistra: Waznigang, J Omzy e SakataMakata

Ad anticipare l’uscita dell’EP è stato il singolo BADMAN, in cui viene affrontato il tema della rivincita sociale attraverso il coraggio e la voglia di emancipazione. Badman, termine slang originariamente usato in Jamaica per descrivere un giovane anticonformista e rispettato, spesso membro di una gang, nel linguaggio dei tre rapper non significa criminale, ma rappresenta il messaggio di un individuo che con forza e coraggio cerca il riscatto sociale attraverso la musica. Un gioco di parole che i tre rapper utilizzano in maniera “positiva” per capovolgere un’immagine stereotipata dell’immigrato legato alla criminalità. Badman, diventa, dunque, sinonimo di un uomo coraggioso, tenace che, pur venendo dalla strada, cerca a tutti i costi di ritagliarsi uno spazio nella società. L’immagine che il ritornello restituisce all’ascoltatore infatti è proprio quella dei badman come leoni, appunto “we are lions”, un inciso che diventa slogan e titolo dell’EP.

Il videoclip ufficiale di “Badman”, primo estratto dall’EP d’esordio “We are lions” – Regia di Marco Mari

Il progetto nasce da un’idea del regista Marco Mari – Spotted Mind Video e vede il coinvolgimento del cantautore e produttore musicale Leonardo Angelucci & Free Club Factory. A questo va aggiunto anche il prezioso sostegno di SIPROIMI che insieme ad ARCI RIETI, ente gestore del progetto, hanno contribuito in maniera concreta alla nascita di questa iniziativa.

BIOGRAFIA

Rap Meticcio Gang nasce quasi per caso, da un incontro fortuito avvenuto tra le strade di Passo Corese (Fara in Sabina). In questo contesto lontano dai grandi riflettori, alcuni artisti locali, si sono uniti per fare musica e scambiare idee. Tutto parte come un gioco fino a diventare, con un po’ di sacrificio, un progetto concreto con un’identità artistica ben definita. Ogni rapper, con la propria lingua, senza mai tradire le sue origini, si mette a nudo e racconta la propria storia con un viaggio a 360 gradi in cui si fondono culture, pensieri e modi di essere. Un progetto artistico, dunque, che ha come obiettivo la conoscenza, lo scambio e l’integrazione tra universi in comunicazione tra loro. In questo contesto, dunque, il rap diventa meticcio e la purezza diventa una semplice astrazione ormai forse più che obsoleta.

Share

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti per rimanere aggiornato su tutte le nuove uscite e per non perderti nemmeno un articolo dei nostri autori! Basta solo la tua mail!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Share