Beatles: musica e pop art

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Il gruppo più famoso della storia, un miliardo di copie vendute, un vero e proprio fenomeno di massa: i Beatles hanno rivoluzionato un’epoca segnandola profondamente. Dal ’57 ad oggi sono ancora numerosissimi i fan dalla band che, nonostante lo scioglimento e la perdita di due dei quattro componenti, continua ad avere un successo globale!

the beatles

Le origini: Quarrymen

La storia del quartetto di Liverpool comincia il 6 luglio 1957 quando, nella chiesa di St. Peter, i Quarrymen guidati da un giovanissimo John Lennon si esibiscono durante una festa.
Tuttavia bisogna fare un passo indietro, all’epoca della prima formazione del gruppo. Fondatore dei Quarryman, insieme a Lennon, è Peter Shotton: compagni di scuola, i due decidono di cominciare a comporre musica con una chitarra ritmica e un washboard, dando vita ad un sound skiffle dalle sonorità anni ’50. Reclutati Bill Smith (basso), Rod Davis (banjo), Eric Griffiths (chitarra) e Colin Hanton alla batteria, la band era pronta a partire.

Agli inizi di luglio del ’57, i Quarrymen bazzicavano i concerti già da un po’, ma fu proprio quel 6 luglio che le radici dei futuri Beatles cominciarono a crescere: entra in scena Paul McCarteny che si presenta al gruppo suonando Long Tall Sally di Little Richard e Twenty Flight Rock di Eddie Cochran. Colpito dalla sua abilità alla chitarra, Lennon non esitò a concedergli un posto nella band, anche se questo avrebbe significato condividere la leadership.
Pochi mesi dall’entrata di McCarteny nel gruppo, fu proprio lui a contattare George Harrison per un’audizione – che sarebbero poi diventate due- al fine di inserirlo nei Quarrymen.

I beatles boots

La notte del 16 agosto 1960 è il punto di svolta: un nome che sarà leggenda. Passati per Johnny and The Moondogs, Beatals, Silver Beetles e Silver Beatles, finalmente la scelta definitiva ricade su The Beatles: un gioco di parole al limite tra beetlescoleotteri, prendendo spunto dal gruppo dei Crickets, i grilli- e beat.

Da quel momento in poi comincia la discesa: i Beatles acquistano sempre più successo. Arrivati ad Amburgo grazie al loro primo manager, è nella città tedesca la loro musica diventa consapevole: costretti a suonare ad un volume altissimo e per molto tempo, il gruppo prende coscienza delle proprie doti ed è proprio in queste circostanze che nasce lo stile e il repertorio che li caratterizzerà per sempre. Sempre ad Amburgo, nel ’62, va via via formandosi quello che sarà il nucleo definitivo della band e anche il loro look cambia: capelli in avanti con la frangia, giacche di pelle e Beatles boots!

Ascesa e maturità

I compositori inglesi più straordinari del 1963 sono, a tutti gli effetti, John Lennon e Paul McCartney… Le settime maggiori e le none si integrano così bene nelle loro canzoni da far pensare che armonia e melodia nascano insieme.
William Mann, dal quotidiano The Times, 1963

Il 1962 è l’anno decisivo: dopo l’incontro con Ringo Starr (Richard Starkey) e il successivo ingresso dello stesso nella band come batterista, il gruppo può definitivamente decollare. Brian Epstein, manager del gruppo, si accorge del loro incredibile talento e comincia a presentarli a numerose case discografiche finché la Parlophone firma il primo contratto: il quartetto di Liverpool incide il primo 45 giri Love me do che raggiunge da subito la vetta delle classifiche. Nello Studio Tre di Abbey Road furono registrati quattro pezzi, tra cui una versione di Bésame mucho e tre brani originali: Love Me DoP.S. I Love You e Ask Me Why.

Due mesi dopo l’uscita di Please Please Me esce l’album omonimo che vende 500.000 copie e raggiunge il primo posto nella classifica britannica degli LP. Tournée, apparizioni televisive, successi musicali: la popolarità cresce al punto che la regina Elisabetta II conferisce loro il titolo di baronetti il 26 Ottobre 1965, nel corso di una cerimonia a Buckingham Palace. Altro grande successo per l’album seguente With the Beatles, che riscosse consensi in pochissimo tempo!

Il biennio 66-67 è considerato il periodo di massimo splendore per i Big Four. Con l’uscita di Revolver, picco creativo del gruppo, le sonorità dei Beatles evolvono e maturano definitivamente segnando un periodo di lunghe sessioni in studio per registrare suoni perfetti e riconoscibili ancora a distanza di anni.
Grandi conferme musicali arrivano anche con premi e riconoscimenti: Grammy per la canzone dell’anno conferito a Drive My Car, un singolo per Norwegian Wood.

Beatles fenomeno globale

Il successo dei Beatles non si arresta e a distanza di anni restano uno dei gruppi storici della musica globale. La loro influenza si conferma anche in numerose citazioni dal mondo del cinema, dell’arte, ma non solo. Nel film Sister Act- Una svitata in abito da suora una bambina dichiara che i quattro apostoli si chiamino John, Paul, George e Ringo.
In Trainspotting, invece, Renton, Sick Boy, Spud e Begbie attraversano la strada in fila indiana proprio come la copertina dell’album Abbey Road.

Per quanto riguarda il mondo della TV, ai Beatles è stata dedicata una serie dal nome The Beatles in cui sono raccontate le disavventure dei componenti del quartetto. Allo stesso modo, nei Simpson e più precisamente nell’episodio Il quartetto vocale di Homer Homer, Skinner, Apu e Winchester divengono un gruppo vocale nominato “The Be-Sharps” che è molto simile al quartetto britannico.

Sicuramente, in cima alla classifica si colloca la leggenda della morte di Paul McCarteny secondo la quale sarebbe deceduto il 9 novembre del ’66 in seguito ad un incidente d’auto e sostituito con un sosia…

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