“B-Side – L’altro lato delle canzoni: Inverno” – Intervista all’autrice Doriana Tozzi

“B-side – L’altro lato delle canzoni” è una tetralogia dell’autrice Doriana Tozzi. È disponibile ora in tutte le librerie e i digital store il secondo volume, “Inverno”. Si tratta di raccolte di racconti che hanno un filo conduttore: la musica. Se nel volume precedente, dal titolo “Autunno”, la colonna sonora delle storie immaginarie era in stile rock; la musica portante di “Inverno” è legata al cantautorato italiano contemporaneo. Nell’opera, edita da Arcana Edizioni, troviamo 21 racconti, ciascuno corrispondente ad un appartamento di un palazzo…immaginario.  Le vicende, ricche di situazioni psichedeliche lasciano anche spazio a riflessioni e alla possibilità di immedesimazione. Insomma il pianeta B-side non può che affascinare.

Ne abbiamo parlato con l’autrice Doriana Tozzi.

B-side è una dimensione fantastica in cui ogni evento è legato ad un brano. Innanzitutto, com’è nata quest’idea?

Credo che la musica stessa crei questa dimensione con i suoni e le parole dei brani. Almeno a me, ascoltando una canzone, capita frequentemente di fantasticare sulla sua storia. Si tratta di una storia prevalentemente suggerita tanto dalle parole quanto dalle sensazioni trasmesse dalla melodia, dal ritmo, dal timbro di uno strumento in particolare… Poi il tutto avviene dando poi dei volti ai personaggi e facendoli muovere nella mia mente all’interno di ambientazioni. Naturalmente potrebbero essere anche ben diverse da quelle immaginate dagli autori del brano. Ecco anche perché ho scelto di dare alla tetralogia il titolo di “B-Side – L’altro lato delle canzoni”. Il “lato A” resta quello della storia o del messaggio originale dell’autore mentre il “lato B” è il modo con cui l’ascoltatore si appropria in un certo senso di quei brani e li fa rivivere a modo suo nel proprio immaginario, creando appunto questo mondo, e quindi questa “dimensione fantastica”.

B-side è un pianeta frutto dell’immaginazione. Questa scelta può essere ricondotta al fatto che la musica riesca a condurre in un mondo parallelo?

Sì, esatto, l’idea è proprio quella. È un po’ come il mondo dei sogni, che opera nell’inconscio, infatti in questo secondo volume, “Inverno”, l’intera trama è ambientata all’interno del sogno di un unico personaggio che “attraversa” le storie delle canzoni come se ciascuna di esse fosse racchiusa all’interno di un appartamento di un palazzo che alla fine rappresenta appunto l’inconscio del personaggio stesso.  

La scelta dei brani

Dunque, è stata difficile la scelta dei brani?

Per la selezione dei brani seguo molto l’istinto e il mio gusto personale, anche perché, per ragioni di spazio, non posso inserire troppi racconti in ciascun volume e ho deciso di limitarmi a 21 racconti (e quindi canzoni) per volume (sempre 20 in prosa e un racconto in versi), per cui, con un numero così basso di possibilità a fronte della vastità di produzione musicale che potenzialmente potrebbe prestarsi a un progetto del genere, la scelta soggettiva credo che sia l’unica possibile. Una selezione più ragionata la faccio invece quando decido gli artisti da inserire, infatti ogni volta ne restano inevitabilmente fuori tantissimi ma perché, per una ragione o per un’altra, mi rendo conto che magari sono meno pertinenti o meno adatti di altri ai fini dell’economia generale del libro.

Com’è stato possibile creare una coerenza fra i brani scelti e lo svolgimento dei racconti?

“B-Side – L’altro lato delle canzoni” nasce fondamentalmente come serie di racconti a sé, collegati solo dalle ambientazioni, poiché, come dicevo, “B-Side” vuol caratterizzare un immaginario pianeta della musica e dunque è all’interno dei suoi scenari – ovvero il paese, la città, il mare e il deserto – che avvengono tutte le vicende dei diversi protagonisti. E ovviamente i racconti di ciascun volume sono affini anche per il genere musicale delle canzoni che li hanno ispirati, infatti il primo libro, “Autunno”, nasceva da canzoni rock alternative italiane, mentre questo secondo, “Inverno”, prende spunto da brani dei cantautori italiani più o meno recenti. Nel caso di “Inverno” c’è comunque un trait d’union più marcato perché i protagonisti delle canzoni ci vengono presentati dal personaggio unico di cui parlavo prima, che narra in prima persona i loro incontri.

Nei vari racconti si scorge comunque un filo conduttore. La creazione della struttura della raccolta è stata assai complessa?

Esatto, questo personaggio unico, a cui non ho voluto dare connotati maschili o femminili. Questo affinché ciascun lettore possa riuscire ad immedesimarsi meglio nelle sue vicende e creare un filo conduttore. Filo conduttore che però conto di spezzare di nuovo nel prossimo volume. Si intitolerà “Primavera”, tornerà alla struttura eterogenea di “Autunno”, in modo tale da creare così anche una sorta di contrasto narrativo tra lo stile ibrido delle “mezze stagioni” e quello più uniforme delle stagioni dai climi più decisi. L’idea è di rendere più varia la tetralogia. La struttura di questa raccolta è stata quindi effettivamente molto più complessa rispetto al volume precedente. Questo perché, come avviene nei romanzi, ho dovuto aver bene in mente l’intero svolgimento della trama prima ancora di scrivere le prime righe del primo racconto.

Pubblico e immedesimazione

Non mancano riflessioni introspettive. Crede che sia stata resa possibile l’immedesimazione nel personaggio principale?

Lo spero, poi ovviamente sarà chi legge a dirmi se è riuscito a farsi trasportare dalla storia e quindi ad immedesimarsi nelle vicende e nei pensieri del personaggio principale o meno, benché probabilmente è imprescindibile anche valutare l’età e la mentalità del lettore, visto che spesso si sfiorano anche questioni sociali, politiche, religiose e culturali.

A che pubblico si rivolge questa raccolta di storie?

A tutti quelli che amano la musica e a tutti quelli che considerano l’arte come una strada tortuosa lastricata di evasione, provocazione e riflessione. Grazie per lo spazio. Alla prossima.

Info utili sul libro:

www.facebook.com/bsideracconti

www.instragram.com/bsideracconti

Leggi anche la storia delle edizioni Curci!

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