Introvert: la rinascita (politica) di Little Simz

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Introvert è il primo singolo dal nuovo album di Little Simz

Little Simz, al secolo Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo, è una rapper londinese classe ’94; autrice di tre album, ha recentemente fatto uscire il primo estratto dal suo quarto lavoro sulla lunga distanza, che uscirà il 3 settembre.
Autrice polivalente ed estremamente interessante per il suo eclettismo e per il tipo di metriche che utilizza, Introvert preannuncia un ulteriore salto di qualità nella carriera di questa giovane cantante.

Orchestra e rapper solista

Un rullante, una corposa sezione sinfonica e un coro di sfondo: si apre così il nuovo brano di Little Simz, con un’introduzione pomposa e che mette l’ascoltatore quasi in soggezione.
Dopo meno di un minuto, però, il tempo accelera, entrano basso, chitarra e batteria e poi lei stessa:

The kingdom’s on fire, the blood of a young messiah
I see sinners in a church, I see sinners in a church
Sometimes I might be introvert
There’s a war inside, I hear battle cries

Guerra, peccato e sangue ma anche, nei versi seguenti, i primi accenni alle apartheid contemporanee, il vero tema del brano.
L’orchestra diventa un tappeto sonoro che emerge nel ritornello cantato e crea un’atmosfera tetra ed apocalittica su cui la cantante londinese ricama un racconto politico di estrema attualità.

Tra successo ed antirazzismo

Introvert è un brano di denuncia contro il razzismo dilagante nel mondo angloamericano, soprattutto negli Stati Uniti; questo, però, viene raccontato in un’ottica estremamente personale.
Il tema dell’opposto e della dualità, è una della colonne portanti di questo brano fin dalla prima strofa, quando Little Simz afferma che “non si vince mai la battaglia tra Yin e Yang”.
Lei stessa si dichiara all’apice del successo ma infelice, turbata dalla gabbia sociale in cui si trova in quanto donna afro.
Proprio dalla sua dichiarazione “sono una donna nera, ma sono una donna nera orgogliosa”, la rapper londinese sembra aprire un canale di rivendicazioni contro un governo corrotto e in favore di una resistenza (alla prigionia del lockdown?) che parte da una riflesisone su di sé generata dall’introversione che emerge fin dal titolo.

Introvert: l’inizio di una nuova era (?)

Pur essendo relativamente allusiva, Introvert mostra una Little Simz politicizzata ed agguerrita ma anche evoluta musicalmente. Sometimes I might be an Introvert, in uscita il 3 settembre, si preannuncia un album di svolta per questa musicista che finora è rimasta alle soglie dell’underground, ma potrebbe essere sulla soglia di un successo globale.

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