Uno scrittore intervista gli scrittori

Bentornati amici nel mio salotto “Uno scrittore intervista gli scrittori”. Ora mentre ci prepariamo un bel caffe’ o un the’ (secondo i vostri gusti), ci accingiamo a conoscere il nostro ospite di questo mese.

Si chiama Filippo Bonazzi, un ingegnere ambientale che coltiva svariate passioni, soprattutto quella di scrivere. La vostra bevanda e bella calda e tra le vostre mani? Bene, non mi resta che dare la parola al nostro ospite.

PRESENTATI PARLACI DI TE: 

Ho 40 anni, una famiglia e una professione da ingegnere ambientale. Come tanti ho anche svariate passioni, che coltivo con fare professionale: suonando la batteria, dipingendo, dedicandomi alla fotografia e alla scrittura. Le mie produzioni – visionabili su www.bonnyarte.it – partono dallo studio concettuale, dall’approfondimento tecnico, dall’esigenza di comunicare un’attitudine personale. 

QUANDO E’ NATA LA TUA PASSIONE PER LA SCRITTURA: 

La mia passione per la scrittura nasce da due necessità: introspezione e comunicazione. Scrivere ha un effetto terapeutico, mi consente di soffermarmi e di ragionare, con calma, sulle idee che mi ronzano in testa; allo stesso tempo ha la potenzialità trasmettere concetti non banali e difficilmente traducibili in altre forme d’arte.  

UNO SCRITTORE E’ PRIMA DI TUTTO UN LETTORE, CHE GENERE PREDILIGI: 

Leggo per documentarmi, per scoprire nuovi punti di vista, o per il solo gusto di cogliere la maestria dell’autore. Sono attratto da temi scientifici, esistenziali e metafisici. 

PARLACI DEL TUO ULTIMO LAVORO E DELLA TUA SCRITTURA: 

Il mio ultimo lavoro si intitola “Oltre l’orizzonte degli eventi”, è un romanzo breve dedicato a mia figlia di 4 anni: “Quello che vorrei dirti quando sarai grande. A modo mio.” Racchiude piccoli insegnamenti di vita, con l’obiettivo di tramandare un semplice concetto: la normalità è ciò che ci rende speciali, ma richiede la capacità di sapersi calare nel presente e di andare oltre, di saper guardare oltre e di capirsi. Il genere è distopico. La storia è ambientata in un mondo in trasformazione, complesso come un sudoku: i due protagonisti sono come numeri in cerca di quell’unica posizione che possa dare un senso a ciò che li circonda. Nel finale: la soluzione. 

EDITORIA CLASSICA O SELFPUBLISHING: 

L’autoproduzione per me non è un “credo”, è un inizio. Ho rinunciato a diverse proposte di editori a pagamento e ho autoprodotto. Ci sono molti preconcetti su questo tipo di prodotto: poco curato, sgrammaticato, con errori grossolani di battitura. Non è così. A me incuriosisce proprio perché di nicchia: posso trovarci opere che escono dagli schemi, che mai troverei in libreria. Bisogna solo saper scegliere. 

SCRIVICI LA CITAZIONE PREFERITA DEL TUO SCRITTORE PREFERITO: 

Da “Castelli di rabbia”, di Alessandro Baricco: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.” 

SCRIVICI LA CITAZIONE PREFERITA DI UNA TUA OPERA: 

Da “Oltre l’orizzonte degli eventi”: “Non può esserci piacere nel lasciarsi segnare dalla sorte o nel farsi distruggere da essa, ma solo speranza, da tramutare in certezza, che quella crepa rosso sangue, che lentamente corrode la tela bianca della tua esistenza, sia in realtà il tuo più grande lascito da cedere in dono alla vita.” 

Ringrazio di cuore Filippo Bonazzi per la sua disponibilita’ e le belle parole che ha voluto condividere con noi. invito tutti a leggere i suoi libri e a seguirci il prossimo mese per scoprire, insieme a voi, un altro scrittore o scrittrice.

Buon divertimento, a presto.

Immagini donate dall`autore.

Clementi Simone

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