INFERNVM

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Copertina dell’album “Infernum”

Nel lontano 31 marzo del 1300 una figura storica conosciuta a tutti come Dante, esce dal suo viaggio nell’aldilà, così, il 31 marzo 2020, due dei più grandi artisti della scena rap italiana, hanno unito le forze per far uscire, a mio parere, il miglior album dell’anno.

Si, stiamo parlando di Murubutu e Claver Gold che, finalmente hanno deciso di collaborare per il loro primo concept album: INFERNUM.

Uscito per la Glory Hole Records, in quest’album i due artisti intraprendono un viaggio musicale tra le atmosfere e i personaggi più suggestivi della prima delle tre cantiche del poema di Dante, con il duplice obiettivo di leggere la contemporaneità e tributare la grande opera del padre della lingua italiana.

Anticipato dal singolo “Paolo e Francesca”, l’album inizia e si conclude con le produzioni de Il Tenente e gli scratch di DJ Fastcut.

Tracklist:

1)Selva oscura

“Selva Oscura”, traccia d’apertura dell’album, ha un’intro recitata da Vincenzo di Bonaventura, attore teatrale che già in passato aveva realizzato una versione teatrale dal suo punto di vista dell’Inferno di Dante. Il titolo trae origine dai notissimi primi tre versi del Canto I dell’Inferno di Dante.

Si tratta di un’introduzione all’album: esso, infatti, consiste di alcuni estratti recitati dell’Inferno, relative a quasi tutte le parti della Commedia trattate nell’album dei due rapper.

Dante si addentra nella selva oscura

2)Antinferno

Il pezzo, che vanta la collaborazione di Davide Shorty, prende ispirazione sia dal terzo Canto, sia dal primo, della cantica dell’Inferno della Divina Commedia di Dante. In particolare, tratta degli ignavi, cioè degli uomini che in vita non hanno preso alcuna scelta.

3)Caronte

Nella religione greca e nella religione romana, Caronte era il traghettatore dell’Ade. Nel brano la sua figura diventa metafora dell’eroina, sostanza che traghetta le anime nel viaggio verso l’aldilà.

Lo spostamento del beat da destra a sinistra e viceversa, tra le varie strofe, può simboleggiare Caronte che traghetta tra le anime tra un argine e l’altro del fiume Acheronte.

Caronte

4)Minosse

Il quarto pezzo dell’album trae ispirazione dalla prima parte del Canto V.

La canzone ripercorre molte delle pene subite dai dannati ed è una riflessione sulla vita dopo la morte e sulla possibilità di essere giudicati.

Minosse

5)Paolo e Francesca

È la quinta traccia del disco e il primo singolo estratto e, vanta la collaborazione di Giuliano Palma.

È stato pubblicato il 25 marzo, data da ricordare perché infatti nel 25 marzo del 1300 Dante si addentra nella famosissima selva oscura.

La canzone trae ispirazione dal Canto V della cantica dell’Inferno della Divina Commedia, nel quale Dante attraversa il secondo cerchio, dove vengono puniti i lussuriosi, trascinati in eterno da un’implacabile tempesta. Qui incontrerà poi due figure spiccanti, appunto Paolo Malatesta e Francesca da Polenta.

Il brano rievoca la vicenda, soffermandosi in particolare sul sentimento assolutizzante ed eterno che legava i due dannati.

Paolo e Francesca

6)Pier

Il brano è ispirato al Canto XIII della cantica dell’Inferno della Divina Commedia, dove sono puniti i suicidi.

Nello specifico la figura d’ispirazione è Pier delle Vigne, qui utilizzata per raccontare la storia di un adolescente che decide di togliersi la vita perché vittima di bullismo.

7)Malebranche

Oltre a partire con un extrabeat che ci ha fatto sognare un po a tutti, la canzone trae ispirazione dai Canti XXI e XXII della cantica dell’Inferno.

Qui Dante e Virgilio attraversano la quinta bolgia dell’ottavo cerchio, dove vengono puniti i barattieri, chi cioè sfrutta il fatto di coprire una carica pubblica per fini personali.

I due poeti sono raggiunti dal gruppo di diavoli chiamati “Malebranche”, capeggiati da Malacoda. 

Essi, tra gesti volgari e burle, uncinano i dannati che provano a uscire dalla pece.

I due canti sono caratterizzati da uno stile comico, in parte ripreso anche nella canzone. Essa, inoltre, contiene anche la condanna dei moderni barattieri nella musica, cioè di chi canta solo di droga, soldi e lusso.

8)Ulisse

Il pezzo prende ispirazione dal Canto XXVI dell’inferno principalmente in relazione al personaggio di Ulisse.La canzone ripercorre la sua vicenda, soffermandosi in particolare sul suo desiderio di conoscenza, che supera i confini posti dagli uomini e da Dio.

Ulisse

9)Taide

Il brano trae ispirazione dalla figura di Taide, incontrata da Dante nella seconda bolgia dell’ottavo cerchio, nel Canto XVIII dell’Inferno, qui descritta come prostituta e quindi costretta ad essere immersa nello sterco perché adulatrice.

La canzone, invece, dipinge elegantemente la psiche di una Taide moderna e malinconica, divisa tra la volontà e l’incapacità di amare, con pochi riferimenti alla Taide dantesca.

10)Lucifero

Il pezzo trae ispirazione dal Canto XXXIV, ultimo della cantica dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.
In questo canto Dante e Virgilio si trovano nella Giudecca: qui vengono puniti i traditori dei benefattori, completamente conficcati nel ghiaccio come per ricordare la durezza del loro cuore.
Nello stesso ghiaccio è immerso Lucifero, il principe dei demoni dall’aspetto mostruoso che fu l’angelo più bello, scagliato sulla Terra da Dio dopo esserglisi ribellato.

La canzone riprende la vicenda del demone, tratteggiandolo però in modo diverso dalla tradizione dantesca: non come automa senz’anima, incarnazione del male assoluto, ma come titanico essere tanto crudele quanto sofferente.

11)Chiaro Mondo

L’ outro consiste in estratti da pezzi precedenti dei due artisti a tema “Inferno” e deve il proprio titolo alla conclusione del Canto XXXIV dell’Inferno della Divina Commedia di Dante e con esso della stessa cantica.

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