Napoleone con “Porta Pacienza” racconta di un passato quanto mai attuale

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Napoleone è un cantautore. I suoi brani narrano una storia a metà strada fra il passato e il presente.

Napoleone ha esordito con “Amalfi” e dal 9 Settembre possiamo ascoltare “Porta Pacienza”, il secondo capitolo di una storia che adesso ti racconto.

Costiera Amalfitana, anni ’50, una storia d’amore tra Vito Manzo e Maddalena: ecco gli ingredienti di quella narrazione che Napoleone ha deciso di mettere in musica. Il cantautore tramite il ritrovamento di numerose fonti scritte ha ricostruito le vicende di Vito Manzo, falegname aspirante musicista. Ne ha tratto ispirazione per raccontare una storia del passato che risulta quanto mai attuale.

Ne abbiamo parlato con Davide di cui Napoleone è il cognome e nome d’arte.

Cosa ascolta Davide Napoleone nelle sue cuffie?

In realtà ascolto belle canzoni, non mi limito al genere, passo dall’hip hop al rock, un pezzo mi deve gasare! Non metto delle etichette su quello che ascolto.

I tuoi brani si ispirano alla vicenda di Vito Manzo. Com’è avvenuta questa scelta?

Io in realtà faccio l’autore per vari artisti. Non sono un vero e proprio artista. Non ho scelto di fare questo percorso. Ma mi è arrivata tra le mani una storia, tramite un amico, nonché il mio produttore: insieme a suo fratello, ricostruendo il proprio albero genealogico, ha riscoperto un lontano parente, nonché un falegname aspirante musicista. E quindi abbiamo ricostruito la sua storia trovando anche sue poesie: la storia mi ha affascinato e ho deciso di scrivere delle canzoni per raccontarla. Le canzoni sono credibili e quindi stiamo a vedere!

Sei anche un autore, adesso porti avanti il tuo progetto solista. Come sta andando?

Considerando il mio ruolo di autore, sono molto autocritico e ho anche una visione molto oggettiva del mercato. Lavoro molto dietro le quinte, non mi sarei mai buttato a capofitto. Il progetto serve anche a me, come autoanalisi: la storia parla di questo personaggio del sud che non è mai riuscito a emergere, non solo per il contesto. Per un ragazzo del sud non è mai facile prendere e andare via…Inoltre lui è morto con la convinzione di non avere mai combinato nulla con la musica, allora ho pensato di far riemergere questa storia.

Cosa ci dobbiamo aspettare da Napoleone?

Ci dobbiamo aspettare un album spero per la primavera del 2021. L’intenzione non è di competere nel mercato discografico né di essere l’artista indie di turno.  Semplicemente di portare a compimento questo progetto per arrivare poi a un live. Stiamo provando a scrivere una sorta di spettacolo teatrale. Vorremo provare magari a portarlo in tutta Italia.

Grazie!

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