L’HD musicale di Fotomosse

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Fotomosse esordisce e lo fa in modo ben definito, a dispetto del nome d’arte scelto: “Bene così” è un singolo più che inquadrato dal punto di vista testuale e musicale, che quasi sfacciatamente urla il suo desiderio di viralità, di sedersi sulla vetta delle classifiche.

Il ritornello spigne (il romanismo non è casuale) e ammicca a tutta una scena che pare aver già consacrato la sua storicità nell’influenza esercitata sulla scrittura di tanti, Fotomosse compreso. Ma pare che la nuova scommessa di La Clinica Dischi e Revubs Dischi non sia impaurita da confronti scomodi, anzi.

Se infatti gli echi gazzelliani vengono utilizzati quasi come detonatore di un mondo personale, identitario e originale, allora il riferimento non può che sciogliersi nella crema amalgamata della citazione intelligente, perché intelligentemente interiorizzata dall’artista. E’ quello che sembra essere successo in “Bene così”, dove ogni canone estetico si piega (senza spezzarsi) all’utilizzo emotivo che ne fa Fotomosse, nella ricerca costante di un nuovo porto sicuro che non lo lasci galleggiare tra le migliaia di copie sbiadite del weekend; il risultato di tale tensione sta nella riuscita alchimia di un brano che non teme confronti perché sincero e urgente, pur nel suo confezionamento “da mercato”.

Insomma, un buon punto di partenza per la proliferazione di un progetto capace di farsi ascoltare, senza stuccare il palato e senza annoiare.

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