“Un’altra cosa” di Dario Bruschi

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Dario Bruschi inizia la sua carriera musicale partecipando come tenore in diversi cori, tra cui il Coro dell’Opera del Duomo di Firenze. Dopo avere imparato le basi di pianoforte e chitarra, fonda la band ‘Don’t Panic’, tribute band del gruppo inglese Coldplay, in cui ricopre il ruolo di cantante e chitarrista. Successivamente entra a far parte del trio acustico ‘La Canaglia Acustica’, che interpreta un repertorio blues, rock e pop. Nel più recente progetto ‘The S.T.A.F.’ (Semplice Trio Acustico Fiorentino), affianca a cover di famosi pezzi internazionali, alcuni brani inediti contenuti nel suo primo album, intitolato ‘Tra alti e bassi’.

L’obiettivo dell’artista, nella sua composizione musicale, è la ricerca di emozioni che arrivino dritte al cuore dell’ascoltatore.

A settembre è uscito il terzo singolo estratto dall’album, dal titolo ‘Un’altra cosa’, prodotto ed arrangiato in collaborazione con Emiliano Garofli  di Koan Studio Firenze.

Il brano, nato dalla penna di Letizia Tassi, sotto forma di una vera e propria dichiarazione d’amore, è stato poi messo in musica da Bruschi, con la collaborazione di Fabio Fantoni. 

Poiché ci sono molte persone che credono che l’amore sia completarsi grazie ad un’altra persona, con questo testo la Tassi spiega invece che cos’è l’amore secondo lei. Per l’autrice ‘amore’ è in primis amare se stessi ed accettarsi per come si è, completandosi come persona prima di rincorrere disperatamente amori che ci danno l’amara illusione di sentirci completi; solo dopo aver realizzato questa consapevolezza, è possibile trovare una persona che sia un valore aggiunto per la vita di entrambi i componenti della coppia. 

“Quel che voglio dirti è che mi sono innamorato

Di me prima di tutto anche se sono agitato

Non ero abituato ad amarmi fino a prima

E adesso mi fa strano dirti queste cose in rima

Ma so che io ti amo perché amo prima me stesso”

La delicata voce di Bruschi si sviluppa in un crescendo, in parallelo con l’acquisizione di consapevolezza da parte della protagonista della storia narrata. La base dolce accompagna e sorregge la narrazione in punta di piedi, lasciando primeggiare il testo in tutta la sua importanza.

La copertina riporta l’immagine di una porta d’ingresso aperta, fuori dalla quale si vede una coppia di innamorati che, tenendosi per mano, si allontana lungo un viale alberato. Nel cielo vola un palloncino rosso a forma di cuore, simbolo ripreso anche sull’uscio.

Da questo concetto è nata anche l’idea del videoclip, diretto da Paul Rodriguez. 

Inizialmente la protagonista, seduta al tavolino di un bar, fissa la persona amata, che non la degna di uno sguardo; però non appena segue i consigli di un’amica e si prende più cura di sé, sta meglio con se stessa e viene anche apprezzata dall’altra persona. La donna infatti dapprima è incapace di ricevere attenzioni, proprio perché troppo impegnata ad amare un’altra persona anziché sé stessa; amandosi di più trova però la forza di piacersi ed impara così ad amare e farsi amare.

Dario Bruschi, con ‘Un’altra cosa’, invita tutti noi a riflettere su di un concetto che non è poi così scontato! 

Stefania Castino

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