MusicLife.live è il nuovo portale dedicato alla musica e all’arte – Intervista

MusicLife.live è una nuova piattaforma, ideata durante il primo lockdown, che permette di poter ascoltare un concerto live online, imparare uno strumento musicale, partecipare a seminari di approfondimento, acquistare beat per fare musica, essere informato sui festival e sui vari casting, rimanendo sempre connessi insieme ad altre persone che condividono gli stessi interessi degli utenti.

MusicLife.live diventa quindi un modo per accorciare le distanze, mettere in contatto professionisti del settore in modo semplice e diretto, che sia attraverso la piattaforma digitale che de visu, grazie a colloqui e incontri con i più importanti esperti e appassionati di musica. 

In collaborazione con l’Accademia Online GLOBAL ARTS, su MusicLife.live sarà possibile imparare un vero e proprio mestiere. Grazie alla direzione artistica degli artisti internazionali Christine Grimandi (interprete internazionale) e il Maestro Simon Lee (che ha collaborato fra altri artisti internazionali con Björk, Primal Scream, Carreras, Sarah Chang, collaboratore e supervisore musicale da oltre vent’anni di Andrew Lloyd Webber), gli utenti potranno specializzarsi in varie discipline come musica, regia, recitazione, canto, composizione e tanto altro ancora. 

Noi di Indielife ne abbiamo parlato con uno degli ideatori.

Intervista a Giordano Tittarelli

Com’è nata l’idea di creare un portale legato alla musica che sia anche un luogo d’incontro?

L’idea è nata durante il periodo di lock-down, un periodo che ha penalizzato il settore della musica e dello spettacolo. Non solo: ha allontanato le persone e noi abbiamo pensato di creare un luogo virtuale in cui canalizzare tutto ciò che un professionista dello spettacolo o un aspirante possa cercare. Abbiamo varie sezioni, una per esempio dedicata allo studio di uno strumento, alle nuove opportunità e un’altra dedicata ai professionisti che in questo periodo hanno difficoltà in termini di visibilità. Abbiamo infatti creato anche delle funzioni in senso legale, burocratico e fiscale. 

A chi si rivolge questo portale?

Si rivolge a tutti gli artisti. Sia all’emergente che voglia farsi notare, sia al professionista che cerca nuove opportunità. Ci saranno registi, direttori d’orchestra e molte altre figure. Sarà più facile confrontarsi e prendere un appuntamento per colloqui, casting ecc.

Quanto contano i social per la promozione di un progetto come questo?

Noi ci affidiamo molto ai social network, anzi, la nostra idea è di creare un social interno al portale, per rendere la comunicazione tra gli iscritti più immediata.

Music life vede la collaborazione di numerosi insegnanti di respiro internazionale, è stata difficile la fase di organizzazione?

È stato abbastanza complesso. Ci siamo arrivati tramite Simon Lee e Christine Grimaldi che avevano già dei contatti con molti degli altri artisti.

Per concludere, in questo periodo storico la sfida di un artista emergente è ancora più difficile. Secondo lei cosa può fare un aspirante musicista per affrontare queste dinamiche non proprio incoraggianti?

È un qualcosa che stiamo cercando di inquadrare anche noi. Noi ci occupiamo di consulenza e stiamo vivendo sulla nostra pelle la difficoltà del momento storico. Creare più contatti possibili. La speranza è di poter ripartire anche in senso formale e fiscale. L’inesistenza di una categoria artistica verso il governo. Vorremo creare una struttura di rappresentanza importante.

Grazie!

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