Clementino omaggia Napoli con “Partenope”

Quale prova d’amore migliore se non quella dichiarata oggi da Clementino alla sua città natia, Napoli. Con l’uscita del suo ultimo singolo, Partenope, il rapper campano vuole festeggiare la sua amata città e i suoi 38 anni da napoletano. Presente in tutte le piattaforme, Partenope si trova già in cima alla classifica dei più ascoltati. 

Un duplice compleanno quello che si festeggia oggi, lunedì 21 dicembre, con l’uscita del nuovo e ultimo singolo del rapper partenopeo, dedicato alla sua amata Napoli. Un amore grande quello tra Clemente Maccaro, per gli amici Clementino, e la città che l’ha visto crescere e diventare uno dei migliori rapper della scena hip hop italiana. In dialetto napoletano, Clementino ringrazia come meglio sa fare e dedica parole e rime come un innamorato alla sua dolce metà. Firmato Sony Music Italy, il brano prende il nome da una leggenda napoletana. Il mito racconta della sirena greca Partenope che rifiutata da Ulisse si gettò in mare e rimase uccisa. Il suo corpo fu trasportato dalle onde fino al golfo di Napoli. Qui il corpo di Partenope si dissolse e prese forma la città di Napoli.

Quello di Clementino rappresenta un amore sconfinato e profondo verso la città che l’ha cresciuto e amato. Come un bimbo che non può stare senza mamma e papà, o come un giovane che rincorre i propri sogni ricordandosi da dove è venuto o, ancor più, un adulto che tra i mille pensieri non dimentica il proprio passato. Il senso di appartenenza alla terra d’origine giace dentro ogni essere umano fin dai primi mesi di vita. Talvolta si dimentica quello che si deve fare o dire, ma è impossibile scordarsi da dove si è venuti. Non dimentichiamoci mai delle nostre origini e di chi ci ha voluto bene. Ciò che siamo lo dobbiamo anche a loro. 

Per omaggiare la sua Napoli, quale migliore dichiarazione d’amore se non con queste parole: «Finalmente dopo tanti anni sono riuscito anche io a dedicare una mia canzone a Napoli, ad omaggiare la stupenda Partenope. Io, che ho girato tutto il mondo, il sole di Napoli non l’ho mai visto da nessuna parte. Dicono ‘vedi Napoli e poi muori’, è vero, perché è così bella che hanno ragione. In tutti i posti dove sono stato ho visto che c’era bisogno di un po’ di Napoli, perché Napoli non è una città, Napoli è un mondo e una mentalità». (Clementino)

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