Gabriele Slep, un sognatore col vizio dell’insonnia: Troppi caffè o tanti sogni nel cassetto?

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Il suo nome d’arte è Gabriele Slep: cantautore e musicista eclettico, oggi ci racconta la sua storia!

Ciao! Innanzitutto il mio essere un sognatore col vizio dell’insonnia è dovuto alla mia immaginazione tanto fantasiosa che mi porta a scrivere canzoni ma spesso anche a scontrarmi con la realtà, quindi con un mondo sempre più pragmatico.

Come ti sei avvicinato alla scrittura di brani?

Ho iniziato a fare musica da bambino studiando pianoforte e successivamente ho iniziato a scrivere i miei primi testi.

Cosa significa essere un artista emergente?

Significa poter instaurare un confronto  diretto col pubblico ma anche dover considerare il piano economico non sempre agiato per un artista emergente che vuole costruirsi una professione. 

Qual è il tuo genere musicale?

Mi piace sperimentare sempre nuove sonorità ma come generi mi oriento verso indie, rap e il pop.

Nel tuo brano affermi “cerco un posto nel mondo”, riusciresti a descriverlo?

Un posto dove è possibile tornare ad avere la curiosità di un bambino e la spontaneità di amare senza paure.

Siamo curiosi di ascoltarti, hai dei live in programma?

Chiuderò l’anno con un live a Robbiate in provincia di Lecco e alcuni progetti per l’anno nuovo.

Vuoi aggiungere altro?

Vorrei ringraziare Indie life e te, caro lettore, per il tempo che mi avete dedicato. A presto!

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