“Un’altra vita”: la nuova ballata dei Muno

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Dopo il successo del loro debutto con “Mezze Stagioni”, i Muno ritornano con una nuova canzone che tocca le corde dell’anima. “Un’altra vita” è un brano malinconico che esplora il legame profondo tra l’amore e la musica, portando l’ascoltatore in un viaggio emozionale attraverso i rimpianti e le speranze del protagonista.

Ciao ragazzi, complimenti per il nuovo singolo “Un’altra vita”! È un cambiamento rispetto al vostro esordio, potete raccontarci cosa vi ha spinto a scegliere questo nuovo sound e argomento?

All’interno del gruppo convivono diverse anime e passioni, stavolta ha prevalso quella più nostalgica mentre con mezze stagioni aveva prevalso quella più festaiola. Forse però questa è quella che sentiamo più nostra.

La canzone tratta il tema del rimpianto e della riflessione su scelte passate. Cosa vi ha ispirato per scrivere questo testo?

Solitamente i nostri testi sono autobiografici e raccontano momenti specifici, questa volta invece abbiamo cercato di raccontare una storia giocando su diversi piani temporali. E’ sicuramente un pezzo più riflessivo rispetto alla nostra produzione

Possiamo notare un’evidente evoluzione nella vostra struttura sonora, con una maggiore enfasi sulla melodia vocale e un’attenzione particolare all’arrangiamento. Cosa ha guidato questo processo creativo?

Cronologicamente è una delle ultime canzoni scritte quindi sfrutta l’esperienza accumulata nello scrivere quelle prima! Senza dubbio poi il supporto del nostro produttore, Cristopher, è stato fondamentale per spingerci ad osare qualcosa in più rispetto alla nostra zona di comfort

Il videoclip di “Un’altra vita” riflette l’essenza della vostra musica, con una narrazione che oscilla tra la preparazione del palco e l’armonia della performance live. Cosa volevate comunicare attraverso questo video?

E’ una piccola allegoria della formazione di questo gruppo. Alcuni di noi si conoscono da sempre, da quando suonare live significava letteralmente montarsi il palco, altri invece sono arrivati dopo e abbiamo dovuto lavorare per far sì che le diverse anime andassero all’unisono. Noi che montiamo il palco andando a diverse velocità ci sembrava una buona idea per rappresentare tutto ciò.

Come siete cresciuti come band e come individui da quando avete iniziato questo viaggio musicale insieme?

Quando si suona insieme per così tanto tempo si finisce per diventare amici e non sempre è facile separare i due piani. Credo che la differenza principale rispetto a quando abbiamo iniziato sia l’aver imparato a fare le cose un passo alla volta: a 15 anni volevamo buttare giù due accordi e il giorno dopo suonarli all’Olimpico, ora siamo consapevoli che per fare le cose bene ci vuole tempo e organizzazione

Quali sono i vostri progetti futuri? Possiamo aspettarci altri singoli o magari un album?

Sempre per la filosofia dei piccoli passi ma ordinati il prossimo obiettivo è rilasciare l’EP completo per la fine di marzo mentre poi vorremmo iniziare a suonare queste canzoni dal vivo con piccolo tour estivo. Poi vediamo quel che seguirà…

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