L’UOMO CHE PARLAVA AGLI ELEFANTI

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Un uomo che ama la natura, un ambientalista con una grande e difficile idea. Un libro insolito che ti porta in un mondo lontano dalle nostre quotidiane abitudini. Un’immensa riserva di caccia in Sudafrica da trasformare in un parco naturale. Sullo sfondo, un branco di elefanti “Difficili” comprati dallo stesso uomo che sogna un mondo diverso.

LAWRENCE ANTHONY

L’awrence Anthony era un ambientalista, un amante degli animali e della natura. È stato il fondatore dell’Earth Organization ed autore di tre libri. Nativo del Sud Africa, ha trascorso gran parte della sua vita cercando di salvare la maggior parte degli animali selvatici perseguitati dall’uomo e dalle guerre da esso scatenate. Divenne una vera e propria leggenda nel Sud Africa, soprattutto quando a metà degli anni ‘90, comprò una grande riserva di caccia e la fece diventare un grande parco naturale. Famose furono anche le sue gesta diplomatiche sia in patria che fuori dal continente. In Africa convinse molte tribù locali a non abbattere gli animali in via d’estinzione, come i rinoceronti. A Baghdad riuscì, in piena Guerra del Golfo, a collaborare sia con i militari statunitensi che con le milizie repubblicane irachene per salvare tutti gli animali superstiti nello zoo. Fece scalpore la collaborazione tra militari per salvare gli animali, gli stessi militari che nel resto del paese si consideravano nemici. Durante la veglia funebre, molti dei suoi amati elefanti percorsero numerosi chilometri per salutare il loro amico umano.

LA TRAMA:

La storia di questo libro, divenuto subito un bestseller, inizia dal coraggio di raggiungere un sogno. Come quasi tutti i sogni, anche quello dell’autore, è un obbiettivo difficile da raggiungere. Ci vuole tenacia, forza di volontà e grande carattere. Quella che divenne la riserva naturale Zhula Zhula, nel cuore dello Zululand, era una terra di caccia priva di molte specie di animali selvatici. Lì dove un tempo vivevano milioni di Elefanti, quando fu acquistata nel 1998 dall’autore, non c’era nemmeno un esemplare vivente. I primi elefanti selvatici che molte tribù zulù videro, furono quelli acquistati da Lawrence che portò, nella sua riserva, un branco molto difficile e destinato all’abbattimento. Gli animali erano fortemente traumatizzati e non riuscivano ad ambientarsi in nessun modo. Crearono subito numerosi problemi al tenace Lawrence che comprese immediatamente la gravità della situazione e la difficoltà estrema del compito che si era prefissato. Riuscirono in più casi a scappare dai recinti di legno ed il loro carattere aggressivo e diffidente mise a dura prova il loro amorevole proprietario. Ma l’Autore non si diede per vinto e tentò il tutto per tutto, rischiando la sua stessa vita. Decise di accamparsi tutte le notti vicino al loro recinto, così da trasmettergli tutto l’amore e l’affetto che questi animali avevano bisogno. Col tempo nasce un profondo rapporto tra lui e gli animali che si ambientano e si affezionano al loro proprietario. Riesce infine a liberarli donandogli la loro meritata libertà. Ogni giorno li vide bussare sulla sua finestra con la proboscite ed ogni volta che lui fece un viaggio, lo aspettarono all’entrata della riserva per salutarlo.

RIFLESSIONE PERSONALE:

L’amore ha molte facce e sceglie strade a volte difficili, questo libro evidenzia come può nascere un sentimento profondo tra esseri apparentemente diversi in tutto. Un uomo solo contro un branco di animali selvatici che, in realtà, chiedevano solo di essere amati e capiti. Pagina dopo pagina, percorriamo la difficile salita che quest’uomo coraggioso ha deciso di affrontare e vincere. La natura selvaggia ed incontaminata fa da sfondo ad un quadro perfetto dove, seppur con le dovute differenze e problemi, uomo e natura convivono perfettamente. La libertà in questo libro ha il sapore selvaggio dell’Africa, è calda come il sole cocente di quelle terre e ha il suono dei barriti di un branco di elefanti possenti, testardi e dolcissimi.

Immagini prese da Google immagini

Clementi Simone

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