Tuasorellaminore: “Morfina” è una metafora

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Morfina” rappresenta il bisogno di fermarsi, di guardare altrove. Così la misteriosa cantautrice pugliese Tuasorellaminore descrive il suo nuovo singolo.

Sonorità orientaleggianti, un testo che si offre alle più varie interpretazioni e un nome d’arte estremamente personale: così Tuasorellaminore sta iniziando a definire la sua cifra stilistica.

Noi di Indielife l’abbiamo intervistata.

Ciao, grazie della disponibilità! È possibile sapere qualcosa riguardo il tuo nome d’arte?

La scelta è legata ad una storia. In precedenza ho suonato per altre persone ma poi, non sentendomi padrona di me stessa, ho deciso di dedicarmi ad un progetto artistico tutto mio. La persona che mi ha aiutata in questo percorso di emancipazione è mia sorella minore. Lei è stata fondamentale. Un po’ per gioco e un po’ per caso, il mio nome d’arte nasce così.

Parliamo di “Morfina”. Sia il titolo che la copertina di questo singolo sono abbastanza…forti. Mi spieghi questa scelta?

Morfina” è una metafora. Rappresenta una valvola di sfogo, qualcosa che fa stare bene, di cui si ha bisogno come se fosse una droga. Al giorno d’oggi secondo me manca il vero e proprio benessere e quindi si cade spesso nelle più svariate dipendenze. “Morfina” è una richiesta d’aiuto. Il concetto è delicato.

cover del singolo “Morfina”

Come hai vissuto i lockdown dal punto di vista artistico?

Molto male! Va bene fermarsi, ma fino a un certo punto. Ovviamente ho avuto la possibilità di ascoltare e prendere nuovi spunti, però si tratta di un altro tipo di stop rispetto a quello di cui parlo in “Morfina”.

Mantenere un certo mistero intorno alla tua persona suscita curiosità, da dove deriva questa esigenza stilistica?

L’esigenza più rilevante è quella di dare importanza alle cose che voglio esprimere con la musica, evitando una dispersione nel passato. Vorrei far capire chi sono davvero e paradossalmente posso farlo capire sono nascondendo la mia identità.

L’influenza orientale che si sente in “Morfina” deriva da quello che ho vissuto: sono di Bari e da piccola il mio papà mi portava spesso alla Chiesa Russa. La comunità ortodossa qui è una realtà. Era particolare assistere ai rituali ortodossi e immagini e suoni relativi sono rimasti impressi nella mia mente. Il carattere orientale che si avverte nel progetto deriva da queste esperienze.

Per quanto riguarda le influenze musicali, in famiglia ho ascoltato molta musica classica, risorgimentale, barocca e molto altro. Poi mi sono avvicinata alla musica contemporanea, all’America e all’R&B. Ho mescolato questi mondi rimanendo su una linea italiana.

Cosa ci dobbiamo aspettare da Tuasorellaminore?

Bella domanda! Non so neanche io! Mi piace mettere punti interrogativi. Ma la mia certezza è la musica: voglio fare cose di cui vado fiera e che anche aprire gli occhi riguardo a cose di cui non si fa più caso.

Grazie!

Grazie a voi!

Fonte: Seitutto Uffico Stampa

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