La stanza degli Eroi di Ida Nastri

Esce venerdì 12 febbraio “Eroi”, il nuovo singolo di Ida Nastri che segue l’uscita di  “Comfort Zone” (Romolo Dischi/Pirames International) avvenuta lo scorso novembre. Si conferma la collaborazione con Giuseppe Salvaggio cui è affidata la produzione del brano.

“Eroi”, nata un anno fa, si è evoluta a partire da una melodia ben chiara sin da subito, snodando il testo in un secondo momento, ricavato da un gomitolo di pensieri che faceva capo ad una tematica non di poco conto, ovvero il tempo che passa, le scelte giuste e sbagliate, i momenti importanti della vita e quanto questo valore, che a volte è un prezzo da pagare, cambi di continuo.

Alcuna risposta, ma tante domande, riportate accuratamente all’interno del brano, proprio perché il ruolo della musica, per Ida Nastri, diviene propedeutico circa le riflessioni e gli interrogativi. La melodia e il testo strizzano l’occhio a un cantautorato classico, mentre il sound della produzione curata da Giuseppe Salvaggio, tendendo all’elettronica, dà notevole freschezza al brano. Eroi insieme a “Comfort Zone” vanno definendo una cifra stilistica riconoscibile, ma mai monotona e che riserberà nuove sorprese anche in futuro.

Come mai hai deciso di pubblicare “Eroi” proprio ora?

Era un brano che avevano pronto da un po’, abbiamo pensato: “o adesso o mai più”. C’è anche un piccolo riferimento al Natale quindi se avessimo scavallato l’inverno forse sarebbe potuto sembrare anacronistico.

È un preludio ad un disco?

E’ molto più probabile che lo sia innanzitutto a un altro singolo e poi probabilmente a un EP che mi sembra una formula più adatta a questi tempi in cui il pubblico è abituato alle playlist e a skippare.

Da dove nasce il tuo nome d’arte ?

E’ un’unione tra il nome di mia nonna materna e il cognome di mia nonna paterna. Volevo un nome d’arte che fosse composto da nome e cognome, ma che avesse un legame con me per potermici immedesimare. Ida Nastri mi suona benissimo, inoltre il pensiero delle mie nonne mi fa sentire protetta e onorata. Poi “Nastri” si lega alla musica con un certo sapore nostalgico che mi piace molto.

La formazione ideale per un live?

Voce, basso, tastiere/synth, batteria, birra e tanto amore.

Lasciamoci con uno spoiler!

Il prossimo brano sarà, per ora, il mio preferito. Ma intanto godetevi “Eroi”.

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