Ditonellapiaga e l’eclectic pop

Chi è Ditonellapiaga?

«Tu prosecco e sushi, io peroni e cacio e pepe».

Margherita Carducci, romana, 1997, in arte Ditonellapiaga, è tutto quello che lei stessa vive e di più.

A dire la verità, Ditonellapiaga è tutto ciò che decide di essere di volta in volta, saltando camaleonticamente da un genere all’altro. È quello che decide di farci vedere a seconda della situazione.

E infatti, proprio quando credi di averla capita davvero, lei, beffarda, si mette una maschera e diventa qualcos’altro.

La cantante stessa nella pagina Spotify si definisce «figlia inaspettata di un incrocio di persone, situazioni, idee e fasi della vita privata» e questo si rivede chiaramente in ogni singolo pubblicato.

Dal teatro al pop, da Margherita a Ditonellapiaga

Margherita diventa Ditonellapiaga quasi per caso, dopo essere uscita dall’accademia di teatro di Roma, dove studia teatro e poi produzione.

Entra in contatto con i producer romani bbprod, che, lavorando tra Londra e Roma, le mandano un beat, lo stesso sul quale lei scriverà il suo primo singolo, Parli.

Fan delle pop star americane – prima di tutte Britney Spears, poi Billie Eilish e Rosalía – mischia il pop più tradizionale con influenze jazz, soul e nu jazz.

L’artista difatti si esibiva nei club romani con le cover band di Marvin Gaye e degli Hiatus Kaiyote e partecipava alle jam sessions, facendosi però influenzare nel tempo anche dall’elettronica, dal rap e dall’urban.

Roma, città piena di contraddizioni, diventa fonte di ispirazione.
Ditonellapiaga ci parla con ironia e malinconia di gin tonic pomeridiani, di amore e di tutta la complessità di quello che può essere la vita di una ventiquattrenne con dei sogni oggi.

Ditonellapiaga primo piano
Ditonellapiaga

Singoli

Parli esce a luglio del 2019, grazie alla collaborazione dell’artista con il duo romano bbprod.

È un pezzo che potremmo definire provocatorio da un punto di vista testuale, aggressivo per quanto riguarda la ritmica, ma anche ‘sperimentale’. Le strofe sono una specie di parlato-rappato molto potente, tutte batteria e voce, mentre il ritornello passa a un pop-soul leggero.
Quasi come avessero cucito insieme tanti elementi diversi che, seppur bizzarri se accostati l’uno all’altro, dato il tema della canzone – una serie di sfortunati appuntamenti -, prendono senso.

Sotto BMG Italy, in collaborazione con la giovane etichetta Dischi Belli, Ditonellapiaga ha pubblicato altri tre singoli.

Per un’ora d’amore, famosissimo brano dei Matia Bazar, poi ripreso da Antonella Ruggiero e dai Subsonica, viene pubblicato nel settembre del 2020 e, anche lui, nasce quasi per caso.

In un’intervista per Rolling Stone, l’artista dice: «Mi piace molto l’idea di rispolverare brani un po’ vecchiotti, musica che i ragazzi della mia generazione non conoscono, e riproporli in maniera più moderna».
«Ho scelto Per un’ora d’amore perché durante l’isolamento mi è sembrata perfetta».

Ed è stata proprio questa la sua bravura: non proporre ‘solo’ una cover, ma una rivisitazione in chiave moderna. L’ha trasformata in una canzone da club, sul pop elettronico con elementi dance/house, ‘riattaccandola’ alla nostra realtà.

Questo è visibile anche dal video, semplice, girato con lo smartphone tramite un filtro Instagram in pieno lockdown.

Per un’ora d’amore – Ditonellapiaga

Morphina esce a dicembre dell’anno scorso ed è «quanto di più vietato nel 2020. Baciarsi, toccarsi, e scomparire tra le braccia, le cosce e le labbra del mondo intero per restarci per un po’, quanto basta, quanto ci serve. E a me serve tanto. Un bisogno matto e disperatissimo» afferma la cantante.

Si inserisce dunque bene nel dramma che stiamo vivendo: la necessità fisica di toccarsi e l’impossibilità ‘tutelante’ di farlo. Brano quanto mai erotico, parla di sesso senza giri di parole, senza imbarazzo e senza tabù, come vuole la nostra generazione.
La batteria così presente rimane coerente con pezzi come Parlami e il beat da discoteca rientra nello stile di Per un’ora d’amore.

Spreco di potenziale

Il 5 febbraio 2021 è uscito Spreco di potenziale, ultimo singolo di Ditonellapiaga. E se finora abbiamo ballato in un club, desiderato di toccarci, ironizzato su delle uscite andate male…

Ora è il momento di farci vedere la parte più intima di lei, un cuore che sanguina.

Diciamo che in questo caso il nome d’arte le si addice bene dato che il pezzo è capace di spezzarti il cuore in soli 2 minuti e 52 secondi.

Il titolo è quanto mai evocativo se pensate a quante storie abbiamo avuto che ci sono parse questo: un potenziale non sfruttato al massimo, qualcosa che ci sembrava destinato ad essere ma che, per qualche strano scherzo del destino, non è stato.
E allora sbattiamo la testa così tante volte, pur sapendo che più ci riprovo, più te mi spacchi il cuore come puoi, perché abbiamo ancora la speranza che se cambiassimo anche solo una cosa, se fossi solo un po’ più elastica e tu meno stronzo, funzionerebbe.
Tuttavia, a volte, l’unica cosa che avremmo bisogno di fare è lasciar andare.

Musicalmente il pezzo è semplice, piano e voce sono protagonisti. Tuttavia, risulta efficace, perché il ritornello ti rimbalza in testa fin dal primo ascolto e non te liberi.

Il singolo si allontana ampiamente dalle scelte fatte in precedenza, per approdare in un mondo più tipicamente indie-pop.

Staremo a vedere!

Date le tante e diverse anime che convivono in Ditonellapiaga, possiamo solo stare a vedere quali scelte opererà, se lo farà.
Opterà per una strada o continuerà ad essere di tutto e un po’?
In ogni caso, siamo molto curiosi e non vediamo l’ora di scoprirlo!!!

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