Fine, l’ultimo singolo di Penz

Il 14 maggio 2021 è uscito Fine, l’ultimo singolo di Matteo Panzeri, in arte Penz, artista pop rock.

Paradossalmente, Fine segna l’inizio del suo nuovo percorso da solista e preannuncia il suo primo album in uscita nel 2021, ZERO.

Fine, copertina dell'ultimo singolo
Fine (copertina)

Penz e il suo percorso artistico

Classe 1992, Matteo Panzeri lavora nella musica da anni. Si presenta come un artista dalle influenze mutevoli – che vanno da Gemitaiz ai Twenty One Pilots, da Ed Sheeran ai Foo Fighters.

Inizia il suo percorso artistico come parte di diverse band che spaziavano tra pop, rock, funk e crossover – influenze che si percepiscono anche nel nuovo singolo.

Nel 2015 decide di dare vita al suo percorso da solista e, dopo numerosi concerti e cover dal respiro internazionale, nel gennaio 2016 esce Don’t feel the pain. Ballad sullo stile pop-rock tipico del primo decennio del 2000, in Don’t feel the pain si possono già sentire le caratteristiche principali del cantautore.

Don’t feel the pain segna l’inizio di una serie di pubblicazioni in lingua italiana: Vieni via con me, Niente e Colore, ultimo singolo pubblicato nel 2017, il cui video ufficiale arriva alla bellezza di più di 120 000 views.

Penz – Colore (Official Video)

Nel 2018 Penz mette in pausa il suo progetto musicale per inseguire un altro suo grande sogno, che si concretizzerà nell’apertura della scuola di musica di Grignano (BG), Piuvoce.

Un nuovo Penz che inizia dalla Fine

E proprio nell’anno peggiore di tutti, Penz ha tempo di mettere insieme le idee e di concentrarsi sul suo nuovo percorso, scrivendo canzoni, cosa che non faceva da parecchio tempo.

Il 2020 è stato un anno dalle molteplici sfaccettature per tutti e, se dobbiamo proprio vedere un lato positivo, è che si ha avuto tempo di meditare su ciò che si voleva dire.

Così, Penz, inizia letteralmente dalla fine e a maggio 2021 pubblica Fine.

Penz sul set del video di Fine

Pop con richiami rock, Fine racconta di quanto a volte la fine può essere una salvezza. Un dolore necessario a far arrivare cose migliori.

«È giunto il momento, ti devo salutare, ti devo salutare.
Mi dispiace, devo abbandonare, lascio posto alla parola fine.
Io qui dentro non ci so nuotare e sprofondo dentro a questo fiume che non mi fa star bene,
Che ti fa star bene
»

La chitarra elettrica e la batteria, espressive almeno quanto le parole, sottolineano il concetto. A volte si deve abbandonare per il nostro bene, con tutta la sofferenza che comporta, per poter ricominciare a respirare.

E anche se questa storia inizia dalla fine, noi di Indielife siamo in attesa di tutto ciò che Penz ci vorrà raccontare…

Dalla fine all’inizio!

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