Frejico spiega gli effetti di “Placebo”

Frejico è un giovane cantautore toscano. Il suo nuovo EP si intitola “Placebo” ed è composto da cinque tracce dal suono fresco e contemporaneo, che raccontano la voglia di ripartire nonostante alcuni eventi possano risultare sgradevoli. Non solo: i brani costituiscono un percorso di introspezione in cui la musica ha un ruolo salvifico.

Ne abbiamo parlato con Frejico.

Da dove è partito il tuo viaggio interiore e dove ti ha portato, musicalmente parlando?

Ho iniziato a scrivere in quarto liceo, dopo una rottura con una ragazza. L’unica cosa che avevo per voltare pagina era la musica. Placebo è nato dopo l’uscita di tre brani tra cui “Perdersi” e racconta la storia di un anno abbastanza difficile, di momenti di tristezza ma anche di tanta voglia di ripartire.

Con il titolo placebo vuoi dire che alcune cose si possono superare anche senza accorgersene del tutto?

Sì, l’idea era un po’ quella. Fino a quando non mi sono messo a scrivere non ero sicuro di aver superato alcune cose del tutto. Poi mi sono reso conto di quello che riesce a fare la musica. Mi è venuta subito in mente l’idea dell’effetto placebo.

Come avviene la stesura di un brano?

Potrei dire che avviene in modo diverso per ogni brano. Ci sono canzoni che nascono di getto, tanto che possono essere scritte in sei-sette minuti e magari rimangono quelle, a cui poi si dà una base. Oppure cerco di elaborare un giro con la chitarra e magari in precedenza avevo scritto dei versi. In realtà scrivo tutti i giorni, ho bisogno di scrivere le melodie e le parole che mi passano per la testa. Credo di aver capito una cosa del mio cervello: lui mi dà certi input e io li lego assieme quando scrivo una canzone.

Perché uno dei titoli è proprio XI agosto?

Dopo la rottura con una ragazza, ho trascorso molto tempo con i miei amici per cercare di distrarmi. L’undici agosto è il giorno in cui siamo riusciti a organizzarci per vedere le stelle. È stata davvero una bella serata. Da quel momento ho iniziato a pensare che dovevo reagire e così, una volta tornato a casa, ho scritto XI agosto. È una canzone che ritengo motivazionale, almeno per me. È come se volesse dire: “riparti!”

Frejico, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ad anno nuovo usciranno nuove canzoni. Speriamo che il 2021 sia migliore dal punto di vista dei live. Vorrei cercare di far ascoltare la mia musica a più persone possibili.

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