La Nostralgia dei Coma_cose

Nostralgia= 6 tracce +1

Sono 6 tappe, quelle di una vita sospesa da più di un anno, a guardarsi indietro scavando nel passato privato, intimo. Sono 6 tappe a raccontare il presente pensando con nostalgia al prima con Discoteche abbandonate come i bicchieri che ci lasciavamo dentro, in giro tra scale e bagno, tra un pezzo techno e uno pop. Ci sono Mille tempeste emotive che affiorano nei nostri scontri. Ci sono le fiamme negli occhi che si incrociano e si scanzano e poi c’è la voglia di normalità, uno strano bisogno di fare qualcosa di buono, qualcosa di normale alle 5 di mattina, come Zombie al carrefour. Nella somma ci sono almeno…

Novantasei buoni motivi per ascoltare questo disco

L’abbiamo aspettato con pazienza, soprattutto perché cullati dal brano sanremese Fiamme negli occhi e dalla speranza di ascoltarlo dal vivo. Parlo del nuovo album altamente infiammabile, dei Coma_cose: un tumulto di emozioni, come loro son capaci a regalarci, che si incastrano, per citarne un’altra, nelle tasche dei giubbini dei maschi.

La Nostralgia

Una traccia dopo l’altra, un’era dopo l’altra. Un concept album che dà l’impressione di un racconto dall’infanzia all’età adulta di una vita fatta di sbagli, di musica, attese, sogni, grandi sogni, dalla periferia alla grande città. Due vite, quelle di Francesca e Fausto, che si sono incontrate per caso e si mescolano, distinguendosi tra loro, in un disco che, dopo Hype Aura, può dare una grande svolta ai Coma_cose adesso che il loro pubblico è cresciuto tantissimo grazie alla vetrina del Festival della musica italiana.

Un punto di vista singolo, come scrittura, è un disco diverso dal nostro solito. Le canzoni hanno un mood un sound che un po’ si discosta dal passato.

Francesca Mesiano Coma_cose
post instagram Coma_Cose

I Coma_cose di Anima Lattina

Questa nuova versione dei Coma_cose può sembrare davvero distante dal solito mood dei loro pezzi, ma mi ricorda tanto la sensazione di malinconia dei Coma_cose di Anima Lattina. Si sente a pieno, in questo disco, quella parte del loro modo unico di guardare il mondo, che abbiamo sempre percepito nei brani dei Coma_cose. Si parla tanto di amore in questo disco, di voglia di libertà, di necessità, della sospensione dalla vita “normale” ma soprattutto i due artisti vogliono trasmetterci un msg importante: la forza di non arrendersi alla disillusione che un po’ con l’età arriva a mescolarsi e a prendere il posto della speranza, della voglia di fare.

Ogni canzone è diversa, un piccolo viaggio a se stante sia musicale che testuale. C’è un fil rouge che cuce queste canzoni traslate dal discorso della copertina due bambini che vanno a fuoco così come potremmo essere noi da adulti, il fuoco dell’infanzia è qualcosa che ti arde, che ti muove per cambiarti, per costruire quello che sarà la tua vita crescendo e questo fuoco che rischia di essere ammaestrato, bruciare meno.

Fausto Zanardelli Coma_cose

Il pezzo più intimo di Nostralgia

Tra queste 6 tracce del nuovo album dei Coma_cose c’è l’apprezzata Fiamme negli occhi che è stata molto idolatrata per gli sguardi intensi dei due artisti sul palco dell’Ariston. Personalmente non voglio ricollegare la loro esibizione esclusivamente a questo. Ma, come si è detto, si parla anche tanto di amore in questo album. Uno dei brani di cui Fausto e Francesca hanno parlato moltissimo in una conferenza pre uscita del disco è La canzone dei lupi. É in questo brano che si sente la loro Nostralgia, la loro versione più intima dell’amore, del modo di affrontare il loro rapporto e di vedere una relazione crescere. É così che ne parla Fausto:

La canzone dei lupi è un grande manifesto di libertà, una promessa che ci facciamo del rimanere integri al di là di quello che succede nella vita.

Fausto Zanardelli

Musica da concerti con le sedie

Cito I Ministri per descrivere questo genere musicale affrontato dai Coma_cose in Nostralgia (Asian Fake). Come dicono Francesca Mesiano e Fausto Zanardelli, si tratta di un album adattabile a questo periodo di restrizioni dove è sicuramente più fattibile un concerto con le sedie, senza troppi contatti tra le persone, insomma un’album non troppo ballabile. É un modo per superare le difficoltà di questo periodo, è un modo per tornare al più presto sul/sotto il palco e godersi la musica live che tanto ci manca. Detto ciò…

Buon ascolto!

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