More

    Coma_Cose a Mantova. Un concerto tutta emozione

    Se dovessi usare un solo termine per descrivere com’è stato il concerto del 25 luglio dei Coma_Cose a Mantova probabilmente sarebbe questo:

    Emozionante.

    Vi spiego il perché.

    Non è un segreto che la nostra – amata/odiata – quotidianità sia stata stravolta e che gli eventi dal vivo siano sempre ciò che più è in pericolo.
    È pure vero che no, non è lo stesso di quando ci si abbracciava e baciava tra sconosciuti ad un concerto – o ad un Post Concerto -.

    Però…

    Però, nonostante tutto, per la prima volta è stato bello. Non è stato uguale a prima, ma è stato vero.

    «Ci hanno detto niente dura per sempre. Tranne la musica, quella rimane»

    E forse è questo il segreto. Che, nonostante tutto, i Coma_Cose hanno lasciato solo la musica e hanno fatto scomparire il resto per qualche ora, in mezzo ad un prato, a Mantova.

    Un concerto pieno d’amore: i Coma_cose al Bike-In di Mantova

    Il Bike-In di Mantova, come abbiamo detto in altri articoli, si presta ad essere una location romantica e con i Coma_Cose di sottofondo non ha potuto che diventare magico.

    Perché alla fine…

    «A noi ci importa dell’amore e fondamentalmente di altre duemila cose di cui non ci importa niente»

    I due artisti ci parlano di tanti tipi di amore: di amore per se stessi, di amore per gli altri, di amori passionali, di amori buoni, di amori finiti.

    E ce lo fanno vedere in ogni sguardo che si lanciano quei due. Come a volerci ricordare che esiste, che è possibile ed è anche parecchio facile quando si trova.

    Ed è stato quello di cui avevamo bisogno. Un po’ di amore, intendo.

    Lì, in mezzo al verde, ad illuminare Mantova con le luci dei nostri telefoni. A battere le mani, a sorriderci da lontano.

    A trovarci ad urlare tutti a squarciagola la stessa canzone che abbiamo sentito in loop nelle cuffiette, chiusi nelle nostre camere, quando sembravamo lontani anni luce.

    E invece ci siamo ritrovati lì, vicini, con la stessa voglia di sentirci vivi, di sentirci emotivi, fosse anche solo per una sera.

    Come se fossimo tutti lì a pensare:

    «Ho sentito soltanto il bisogno di fare qualcosa di buono, qualcosa di normale»

    Finale a sorpresa

    Il finale dei Coma_Cose è in acustico.

    Per me quel finale è diventato un simbolo. Ho rivisto i balconi, la gente che cantava. La gente che cantava nonostante tutto.
    Per me è diventato un simbolo perché la musica rende sempre tutto magico.

    E basta poco.

    Una chitarra, lo schioccare di un battito di mani a tempo, tante voci che si mischiano, tutte diverse, tutte uguali.

    Ho rivisto San Remo, con il coprifuoco. Ho rivisto noi a sentirci bruciare

    «Come il basilico al sole sopra un balcone italiano»

    Ed è stato bello per quanto è stato semplice.
    È stato bello perché forse, alla fine, le cose più commoventi, sono sempre le più facili.

    La scaletta del concerto dei Coma_Cose

    Mille Tempeste
    Deserto
    Jugoslavia
    Via Gola
    La canzone dei lupi
    Anima Lattina
    Mancarsi
    Discoteche abbandonate
    La rabbia
    Cannibalismo / Golgota
    Beach Boys Distorti
    Guerre fredde
    Novantasei
    Fiamme negli occhi
    Pakistan
    Nudo integrale
    Zombie al Carrefour
    A Lametta
    Granata
    Post-Concerto
    Squali

    Fiamme negli occhi (acustica)

    Latest articles

    Related articles