Musica dai colori crepuscolari: intervista a Boreale

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Alessandro Morini, in arte Boreale, è un cantautore romano dal passato un po’ punk ma sicuramente attento alle sonorità pop. Il nome del progetto solista e la sua musica dai colori crepuscolari, lasciano trasparire un nuovo modo di raccontare storie di vita e sogni che ti tengono sveglio.

Per cogliere le varie sfumature del progetto, abbiamo posto qualche domanda all’artista.

Ciao Alessandro, grazie per la disponibilità. Inizio con una domanda che suona banale ma anche obbligatoria. Come stai?

Bene! All’ inizio della quarantena è stata una situazione difficile, ma adesso mi sto abituando e sto scrivendo canzoni.

 Nel singolo “Meraviglia” parli di “una storia vissuta intensamente tra malinconia e stupore”, come hai affermato. Come si coniugano allora questi due stati d’animo?

“Meraviglia” è il quinto singolo che ha come tema una storia d’amore finita non proprio bene. Ho passato un periodo difficile per la  mia vita sentimentale. Ho unito i momenti più intensi di questa storia.

Vorrei chiederti allora, quando il filo dei sogni appesi si spezza, come si riparte?

 È difficile ripartire, ma necessario! Per esempio io son dovuto ripartire dopo un’esperienza con una band, i Mary in June. Bisogna trovare la forza ma col tempo ci si riesce.

Il brano Meraviglia è stato prodotto da Marta Venturini (Calcutta, Viito ndr), com’è andata?

Molto bene. In precedenza avevo collaborato con Giorgio Canali e anche quell’esperienza mi ha lasciato tanto. Poi Marta ha colto il mio cambiamento nel modo di scrivere e  ha saputo ricostruire sound e struttura del brano, sono molto soddisfatto. Stiamo lavorando anche per il disco, non vedo l’ora di tornare in studio. Probabilmente ci sarà un nuovo singolo molto presto…

A proposito di esperienze, mi racconti il brano”Maremoto“, in cui  parli di sogni che ti tengono sveglio?

Si parla di notti in cui non riesci a dormire, a causa di pensieri che ti tengono sveglio, di quei sogni nel cassetto un po’ difficili da realizzare.

Qual è l’album che ti ha segnato sin dal primo ascolto?

Pensandoci Ok Computer mi ha stregato e ho sentito i Radiohead più volte dal vivo.  Il primo disco di Jeff Buckley e vari dischi di Lucio Dalla. Allora ti racconto un aneddoto su Maremoto: un giorno stavo ascoltando com’è profondo il mare, mentre stavo lavando i piatti e ho interrotto, ho preso la chitarra e per assurdo il brano è nato così!

Qual è il traguardo nel percorso musicale a cui aspiri?

Al momento, poter suonare dal vivo i miei brani.  Purtroppo quelli che avevamo organizzato sono stati annullati…

Il tuo nome d’arte rimanda subito all’aurora e a una musica dai colori crepuscolari. Che ne pensi?

In realtà non ho mai visto l’aurora boreale, ma mi piace come risuona la parola boreale e il fatto che richiami a dei colori forti.

Un aneddoto improbabile per Indielife?

  Ok, per esempio traggo ispirazione anche dai libri che leggo. Infine, prima di un concerto, bevo tisane.

Grazie Alessandro, a presto!

Ciao, grazie a te!

Boreale e la musica dai colori crepuscolari
Boreale (e la sua musica crepuscolare)

https://www.instagram.com/borealemusica

Fonte: Safe&Sound comunicazione

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