A LEMON si racconta!

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A LEMON

La musica di Alessandro Moncada, in arte A LEMON, è per tutte le persone che amano viaggiare tra i ricordi e assaporare l’arte nota dopo nota. Ho fatto qualche domanda ad Alessandro per saperne di più delle sue scelte e creazioni musicali. Lui è un artista siciliano che conosce bene la musica ma parla di sé con umiltà. É uscita la b sides del suo ep Green e ho colto l’occasione per intervistarlo.

Comincia così l’intervista ad A LEMON

Ciao, sono Alessandro. Adesso vi parlerò del mio progetto A LEMON rispondendo a qualche domanda che mi ha fatto Oriana di Indielife.it.

Da cosa hai preso spunto per il tuo nome d’arte A LEMON?

Più che aver preso spunto da qualcosa ho avuto questa necessità di seguire una sensazione di appropriatezza del nome per il progetto, è un po’ come se fosse il mio nome.

B-SIDES green
copertina B-SIDES green

Quali sono gli artisti e i generi musicali che ti hanno influenzato musicalmente e nella tua vita personale?

Parlare di generi musicali per me è un po’ difficile. Qualche giorno fa ho visto un video di me che ballavo con la canzone Stars dell’omonimo disco dei Simply Red, è un disco che adoro e che ascolto da quando avevo 1 anno. Ho ascoltato molto i Supertramp, soprattutto Breakfast in America, anche Sting, Pink Floyd… Ho anche avuto e ascoltato per tantissimo tempo una compilation di artisti diversi come Elton Jhon, The Supreme, Kate Bush, Modugno… Verso gli 11 anni ho cominciato a cambiare genere. Ho iniziato ad ascoltare hard rock, metal, fino ai 18 anni. Dopo i quali ho cominciato ad ascoltare pop come Lady Gaga, Black Eyed Peas.

Cosa rappresenta per te Green?

Green rappresenta la prima volta che ho messo ordine nelle mie canzoni. Le mie canzoni sono sempre state aperte, in continua evoluzione. Per la prima volta ho dato ordine alle cose, le ho racchiuse in qualcosa di finito e questa sensazione di aver chiuso qualcosa mi fa venire voglia, ancora di più, di sperimentare e fare cose nuove. Il B SIDES rappresenta la conclusione di green che può sempre fare da ponte per nuove uscite.

Come nascono i tuoi brani? Qual è il singolo al quale sei più affezionato?

Le mie canzoni nascono da idee che ho in testa e che cerco di tradurre in registrazioni. Dopo aver registrato le idee iniziali lavoro sul brano finché non completo la base musicale, registrando i vari strumenti, solo allora cerco una melodia per il testo, che deve avere un significato per me e avere un suono che mi piaccia. Il singolo a cui tengo di più sicuramente è The Way Things Are perché, per poco, sarebbe potuta non esistere perché due giorni dopo averla pubblicata mi è stato rubato il computer. Ho perso il progetto e l’ho dovuta rifare da capo.

La tua musica ha un forte sapore nostalgico. C’entra qualcosa con la chiusura dei brani con effetto dissolvenza?

Non è qualcosa che faccio con coscienza però mi fa piacere che più persone, diverse tra loro, provano sensazioni comuni con queste canzoni. I miei stati d’animo sono correlati all’effetto che queste canzoni producono. Probabilmente il fade-out di alcuni finali favorisce questa cosa.

Essere siciliano influenza la tua musica?

Sicuramente sì. C’è da dire che non sono mai stato interessato alla musica tradizionale tipica siciliana però abitare qui sicuramente mi ha influenzato, in qualche modo.

Con chi ti piacerebbe collaborare per creare un singolo o un album?

Sarebbe pazzesco fare un album con Dua Lipa, ha uno stile che mi piace un sacco perché è un pop estremamente pulito e curato e comunque molto groovy.

A LEMON conclude così l’intervista…

Era l’ultima domanda. Grazie Oriana, ciao!

Grazie ad A LEMON e ad Azzurra di Unomundo! Ascolta l’intervista su YouTube o su Instagram.

Leggi la mia ultima intervista ai NAIMA!

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