Fabrizio Fusaro, tra dolcezza e poesia – Intervista

Si chiama Fabrizio Fusaro, in arte solo Fusaro, ed è un giovane cantautore torinese. Venerdì 5 febbraio è stato rilasciato il suo primo album, intitolato “Di Quel Che C’è Non Manca Niente”.

Fusaro Nuovo Album

Ma qualche settimana fa, prima dell’uscita del disco, abbiamo chiacchierato con lui sul lavoro precedente. Fusaro ha infatti da poco rilasciato anche il singolo Serie A, brano realizzato assieme al cantautore Bianco (di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo) e che ha anticipato l’uscita del disco.

Rispolveriamo quindi la nostra vecchia intervista, in attesa di fare due chiacchiere con l’artista sul suo nuovo album.

Ciao Fabrizio. Per cominciare, come stai? Come ti senti per l’uscita del tuo primo album? Sei emozionato?

Molto emozionato. Aspetto questo momento da tanto tempo, ho speso tante energie per arrivare fino a qui ed oggi non sembra vero. In fondo è un percorso iniziato nel 2019, con l’uscita del mio brano “Solo un giocattolo”. Non vedo l’ora.

La tua musica è poesia pura. I tuoi brani sono dei regali in cui la tua voce delicata ed emozionante e i suoni dolci e armonici si uniscono ad una scrittura profonda. Dove trovi l’ispirazione per realizzare tutto questo? 

L’ispirazione la trovo in ciò che mi succede, in quello che mi riguarda e che mi tocca durante il giorno. È un modo anche per cristallizzare momenti e ricordi della mia vita, per poi riascoltarli con calma e ripensarci a mente fredda. Percorro questa via di comunicazione più soffusa perché la trovo più naturale, più adatta alla mia scrittura. A volte non serve gridarle certe parole, altre volte sì.

Fabrizio Fusaro

“Di quel che c’è non manca niente” è il tuo disco d’esordio, e già dal titolo promette molto bene. Puoi raccontarci qualcosa? Da quanto tempo ci stai lavorando? Cosa dobbiamo aspettarci? 

In realtà il periodo di lavorazione e scrittura del disco dura da sempre. È infatti una fotografia della mia crescita e del mio percorso. Ci sono alcuni brani scritti molto tempo fa, altri in prossimità delle registrazioni. “28 dicembre” è stata scritta grazie al Reset Festival nel 2017, “Dormi serena” è nata pochi giorni prima di entrare in studio, rimescolando un po’ le carte in tavola. La produzione e la collaborazione con Ale Bavo invece si è concretizzata nel 2019, anno in cui abbiamo scelto insieme i brani più adatti e li abbiamo lavorati in studio.

Anche se da quando ti ho scoperto ascolto tutti i tuoi brani in loop, personalmente credo che “Solo un giocattolo” sia quello che mi fa emozionare di più (fra quelli che hai pubblicato finora s’intende). Nonostante il testo mi faccia pensare a qualcosa di triste e pesante, l’azzurro della copertina e la musica del ritornello mi fanno davvero immaginare di staccare i piedi da terra e cominciare a volare. Tu riesci ad avere sempre i piedi per terra o ti definisci più un sognatore?

Direi che sogno poco ma molto intensamente. Sono rari i momenti in cui mi lascio andare ed immagino scenari futuri e fantastici, proietto le mie canzoni nel futuro ed incastro coincidenze impossibili. Di solito durano poco questi viaggi, soprattutto per la grande paura che non si avverino e di rimanere deluso. In fondo questo disco sta uscendo in un periodo particolarmente sfortunato per tutti, in cui ogni piccolo passo è un grande traguardo. Quindi tengo saldi i piedi per terra, e mi lascio volare ogni tanto per non dimenticarmi quanto è bello sognare.

Grazie mille!

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