“Maestà”, il nuovo singolo dei Folkabbestia, è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il brano esce per Maninalto! Records ed è distribuito da Believe.
La canzone, cantata in dialetto barese, si evolve su un tappeto sonoro in movimento tra reggae, dub e folk mediterraneo, mescolando sonorità popolari e vibrazioni urbane. Con questa nuovo brano, i Folkabbestia ribadiscono che la loro musica affonda le radici nella...
“Nel posto in cui non vieni mai a tenermi compagnia”, il nuovo EP dei Male Che Vada, duo italiano di alt-rap residente a Londra, è disponibile su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta indipendente Isolation Is Bliss.
L’EP segue la pubblicazione - avvenuta a novembre del 2025 - del loro album d’esordio, "Randy Gardner". L'album conteneva 12 tracce e il titolo era legato alla vicenda...
La sirena strillava annunciando la fine del turno intermedio, quello che terminava proprio a metà notte. L’orologio grande sulla parete destra segnava le due spaccate. Carlo amava quel turno e quando il suono comunicò che per quel giorno aveva lavorato abbastanza, si apprestava a tornare negli spogliatoi per prendere il giubbotto.
Attraverso l’autostrada che passa in mezzo al deserto del Nevada, un uomo in sella alla sua moto sta viaggiando senza meta. Si è lasciato alle spalle la sua tranquilla vita di città anni fa, per assaporare la voglia di libertà, avere il potere sulle proprie decisioni e poter dire al mondo “Posso fare quello voglio, quando mi pare”.
La scena all'interno del piccolo appartamento, poco fuori Frascati, si presentò agli occhi del commissario Emanuele Roma e del suo vice Lorenzo Barese in maniera insolita e confusa. C’erano stati segni di scasso ma nulla era stato rubato all'interno dell’appartamento. I cadaveri erano nudi e stesi in camera da letto. Un uomo di sessant'anni ed una donna di appena venti.
Si vedono tutti i giorni intorno ad un tavolo. Hanno già fatto tutto, la loro vita è trascorsa veloce, tra alti e bassi, ed ora si godono il meritato riposo. Si sono conosciuti nel centro anziani, giocano a carte, discutono e parlano della vita
Mi sono sempre chiesto che sapore avrebbe avuto la normalità, durante i lunghi giorni chiuso in casa. Cosa avrei sentito e percepito, una volta ripreso in mano la mia vita.
Ho appena aperto la porta e già ho voglia di scappare, ci metterò una vita. Abbiamo seppellito papà appena due giorni fa, l’ho rivisto disteso in quella bara dopo vent'anni. Ho ascoltato il mio cuore, ho seguito la mia strada battendo la porta ed insultandolo quando la giovinezza e la stupidità regnava sovrana nella mia mente.